MONTEGIORGIO – “Al termine di una approfondita e accurata indagine, i carabinieri Forestale della Stazione di Montegiorgio  in collaborazione con il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Ascoli Piceno e la Stazione Carabinieri Forestale di Amandola hanno individuato nel Comune di Torre San Patrizio, all’interno di una zona agricola ben nascosta da folta vegetazione e delimitata da recinzione, un ingente quantitativo di rifiuti”.

Così in una nota stampa diffusa il 13 febbraio il Gruppo dei Carabinieri Forestali di Ascoli Piceno: “Nello specifico è stato scoperto un consistente deposito di materiale vario, costituito da 30 veicoli giacenti in un’area adibita ad attività illegale di autoriparazione, unitamente a un notevole quantitativo di rifiuti (circa 100 mc) tra cui anche quelli classificati ‘pericolosi’ derivanti da tale attività”.

“I militari hanno provveduto a sequestrare penalmente l’area con i rifiuti ivi stoccati e a denunciare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Fermo il gestore di tale attività illegale. Alla persona indagata sono stati contestati gli illeciti previsti e puniti dall’articolo 256 del Testo Unico Ambientale n.152/2006 per la gestione illecita di rifiuti pericolosi e detenzione non regolare di autovetture” si legge nella nota stampa.

Dal Gruppo proseguono: “Il trasgressore rischia la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o l’ammenda da duemilaseicento euro a ventiseimila euro. Il responsabile dei fatti, oltre alle conseguenze penali, si vedrà costretto a recuperare e smaltire regolarmente i rifiuti prodotti illegalmente e posti sotto sequestro penale: l’attività è prevista obbligatoriamente al fine di ripristinare le condizioni di legalità e scongiurare possibili conseguenze in danno dell’ambiente”.


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