RIPATRANSONE – “A seguito di una intensa e prolungata attività investigativa, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di San Benedetto del Tronto sono risaliti alla provenienza dei rifiuti ed all’attribuzione della responsabilità della condotta illecita”.

Si apre così la nota del Gruppo Carabinieri Forestali di Ascoli Piceno, diffusa il 12 febbraio, sui rifiuti vegetali abbandonati lungo il Tesino tra Ripatransone e Grottammare: “L’autore dell’abbandono di rifiuti è stato deferito alla Procura delle Repubblica di Fermo per violazione dell’articolo 192, comma 1 del D.LGS. n.152 del 2006 che prevede la pena dell’arresto da 3 mesi ad un anno o una ammenda da 2.600 a 26 mila euro, trattandosi di rifiuti non pericolosi. Oltre alle conseguenze penali il reo si vedrà costretto a recuperare e smaltire secondo le procedure di legge il materiale indebitamente abbandonato nell’alveo del fiume”.

Nel comunicato si legge: “La condotta segnalata, oltre a costituire un reato, rappresenta un grave pericolo di natura idrogeologica e di sicurezza idraulica. Infatti in caso di piena la corrente avrebbe trascinato a valle il materiale vegetale, rischiando la possibile occlusione degli spazi sotto i ponti impedendo il normale deflusso delle acque con conseguenti rischi di esondazione. Nel periodo recente il torrente Tesino è oggetto di attenzione particolarmente accurata da parte dei Carabinieri Forestali che stanno monitorando e sanzionando condotte illegali perpetrate ai danni dell’ecosistema fluviale: il deturpamento di bellezze naturali, gli scarichi abusivi, le captazioni illegali, gli abbandoni di rifiuti e l’abusivismo edilizio sono i settori posti sotto l’attenzione costante dai militari”.

“L’ecosistema del torrente è caratterizzato per essere in uno stato di delicato equilibrio che richiede attenzione per la sua salvaguardia da parte di tutti i cittadini, i quali devono avvicinarsi a questi ambienti con rispetto e precauzione – concludono dal Gruppo ascolano – L’impegno dei Carabinieri Forestale è costante nell’ambito delle attività di tutela degli ambienti naturali. Si rende comunque noto a coloro che intendono evidenziare comportamenti condotti in danno dell’ambiente che eventuali emergenze possono essere segnalate ai numeri telefonici 1515 o al 112″.


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