ACQUAVIVA PICENA – Il Consiglio di Amministrazione della Banca del Piceno, riunitosi nella giornata di lunedì 8 febbraio 2021, ha esaminato i risultati dell’esercizio 2020, con notevole soddisfazione da parte dell’intera governance per i risultati raggiunti in un contesto socioeconomico di elevata incertezza e straordinaria complessità.

“Il ruolo di catalizzatore per la crescita del sistema macroeconomico di famiglie, imprese e società all’interno del quale la Banca del Piceno opera, è reso possibile dalla capacità dell’istituto di ergersi a punto di riferimento territoriale nella finanza, in particolare per le Pmi piccole e medie imprese, valorizzando il radicamento territoriale con un approccio economico-finanziario e manageriale di grande qualità – ha detto il Presidente della Banca del Piceno Aldo Mattioli – e far registrare un esercizio con performance del genere permette di chiudere un primo anello cardine del piano industriale di rilancio che questa Banca si è prefissata di raggiungere. L’impegno, la dedizione e i sacrifici della direzione generale e di tutti i collaboratori hanno permesso di attuare al meglio le decisioni strategiche decise dal consiglio di amministrazione e di ottenere un radicale miglioramento sotto diversi punti di vista”.

Entrando nel dettaglio dell’analisi emerge che l’esercizio 2020, il cui bilancio nella sua interezza verrà portato all’approvazione dell’assemblea dei soci, si chiude con un valore del patrimonio contabile pari a 70 milioni di euro, in crescita rispetto ai 67,5 del 2019, con l’indice Total capital ratio (Tcr) che si attesta al 16,5% e un ROE del 3,75%.

“I risultati ottenuti sono la conseguenza di azioni mirate attuate nel corso dell’ultimo triennio – ha detto il Direttore Generale della Banca del Piceno Franco Leone Salicona – caratterizzate da policy creditizie, processi attinenti alla concessione di gestione e di recupero più efficienti realizzati grazie all’adozione di un modello organizzativo di gestione del rapporto banca – impresa in linea con i nostri competitors. Azioni che hanno avuto positive ripercussioni sul miglioramento della qualità del credito con NPL pari a 57,8 milioni di euro, in discesa rispetto ai crediti deteriorati del 2019 pari a 66,3 milioni. Una conferma della solidità della Banca del Piceno viene anche dall’ NPL ratio (8,67% contro il 10,02% del 2019) e un livello di Texas ratio in netto calo negli ultimi tre anni, in grado di giungere al 24,59%. La significatività dei dati relativi al comparto crediti giunge a completamento con un’erogazione di un volume pari a 97 milioni di euro e una cessione di credito di 8,7 milioni”.

Nel corso del 2020, fortemente caratterizzato dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria da Covid-19, i dati confermano il ruolo svolto dalla Banca del Piceno per sostenere lo sviluppo socioeconomico del proprio territorio di operatività. Emerge, infatti, l’evidente qualità e quantità della Raccolta Diretta che si è attestata a quota 1,58 miliardi di euro, in crescita rispetto all’ 1,45 miliardi del 2019. Di segno positivo anche la Raccolta Indiretta, pari a 263 milioni di euro, (di cui 191 milioni di Raccolta Qualificata e 72 milioni di Raccolta Amministrata).

Infine, l’analisi degli impieghi lordi, a quota 667 milioni di euro e in crescita rispetto ai 661 milioni del 2019, dimostra come la Banca ricopra un ruolo strategico di supporto allo sviluppo del sistema economico territoriale, grazie alla scelta di fattori vincenti come diversificazione, introduzione di nuovi prodotti, consulenza e vicinanza al cliente. L’insieme di questi fattori e l’implementazione di una nuova direzione NPL di monitoraggio e valorizzazione del credito deteriorato, hanno portato ad avere una banca solida.


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