MARTINSICURO – “Nell’ambito del ‘Dispositivo permanente di contrasto ai traffici illeciti’ predisposto dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo, finanzieri della Compagnia di Giulianova hanno arrestato, in flagranza di reato, nei pressi della sua abitazione di Martinsicuro, un cittadino italiano trovato in possesso di 29,80 grammi di cocaina, 7,25 grammi di marijuana e 2 grammi di hashish oltre che di 2.900 euro quale provento illecito dell’attività delittuosa”.

Si apre così la nota stampa diffusa il 10 febbraio dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo: “Il soggetto, conosciuto e monitorato dai militari giuliesi, è stato pedinato nello spostamento tra la propria abitazione ed un box a circa 300 metri di distanza nella sua disponibilità, dove permaneva per diverso tempo. Insospettiti da tale comportamento, i finanzieri hanno deciso di fermarlo all’uscita del locale e sottoporlo ad un approfondito controllo, rinvenendo sulla persona 10,60 grammi di cocaina cautelati in una busta sottovuoto”.

“L’attività investigativa è quindi proseguita con una dettagliata perquisizione svolte sia all’interno del garage dove sono stati trovati ulteriori 2 involucri contenenti 18,60 grammi di cocaina che presso l’abitazione dove sono stati rinvenuti 0,6 grammi di cocaina, 7,25 grammi di marijuana, 2 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 11 buste sottovuoto da utilizzare per il confezionamento dello stupefacente, di queste una era già stata utilizzata e gettata nel cestino dei rifiuti. Inoltre, all’interno di una cassetta di metallo riposta in un armadio, sono stati trovati i 2.900 euro, probabile introito dell’attività di spaccio” proseguono dal Corpo.

Nella nota si legge: “Il soggetto, tratto in arresto per violazione all’art. 73, comma 1 (produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope) del D.P.R. 309/90, è stato sottoposto al rito del giudizio direttissimo, dove ha patteggiato la pena, la sostanza stupefacente, il bilancino e le buste per il confezionamento sono stati sottoposti a sequestro penale ai sensi dell’art. 354 c.p.p”.

“L’operazione, prova l’efficacia del controllo economico del territorio a contrasto dei traffici illeciti confermando come, in tale sfavorevole periodo congiunturale, tale attività illecita continua ad essere una delle principali fonti di arricchimento della delinquenza criminale anche organizzata” concludono dal Comando.

 


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