SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Patrizia Isidori ha lasciato un bel ricordo di sé in tutti coloro che l’hanno conosciuta. Di seguito il pensiero di un gruppo di suoi amici.

 

Abbiamo perduto l’amica di sempre, la compagna di tante battaglie, mai doma, ogni volta pronta a scegliere le cause per cui valeva la pena spendersi e motivatissima a non cedere, a non scoraggiarsi, anzi a convincere chiunque che ne valeva la pena e che fino in fondo per le cause giuste l’impegno non è mai troppo.

La scomparsa di Patrizia Isidori, avvenuta improvvisamente la notte scorsa, è una grande perdita per la città. Non la vedremo più alle iniziative culturali di cui spesso era anima e presenza certa, curiosa, attenta, a volte polemica, informatissima, capace di ribaltare una tesi o dialogare alla pari con qualunque figura culturale che avesse posizioni aprioristiche o presuntuosamente difese.

Patrizia era così, ma la sua generosità era infinita, con noi tutti, con i famigliari, con una nipote adorata, con i nostri figli, che riprendeva se li sorprendeva con una eccessiva acquiescenza alle pigrizie della vita.

Una ventata di vita, un fiume di energia, una montagna di risorse umane per rilanciare sempre , mai accondiscendente o indulgente con le contraddizioni della società e delle singole persone. Un vero baluardo per la storia culturale della città, dai tempi degli esordì del Cineforum negli anni ’70 alla cultura di oggi.

I suoi problemi di salute già gravi non gli hanno impedito di partecipare poche settimane fa alla proiezione di Mare e Rivolta, perché il Rodi andava ricordato, perché ci voleva essere, perché Patrizia ci sarà ancora ogni volta che noi e San Benedetto avremo bisogno di lei.

E quando il Covid lascerà finalmente ricominciare la vita di prima, la vedremo arrivare per prima ad una proiezione, ad uno spettacolo, alla presentazione di un libro per dirci

 “Arrivate sempre ultimi!


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