SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Crescono, come un’onda che alimenta se stessa, le domande e i dubbi sulla campagna vaccinale in corso nelle Marche e specificatamente nel Piceno. E stavolta a porre le domande alla direzione dell’Area Vasta 5 è l‘Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatrici della Provincia di Ascoli Piceno, attraverso il presidente Fiorella De Angelis, la quale ha inviato una lettera al direttore dell’Area Vasta 5, Cesare Milani, e, per conoscenza, all’assessore regionale alla Sanità Filippo Saltamartini.

Di seguito il contenuto della lettera.

“L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatrici della Provincia di Ascoli ha ricevuto numerose segnalazioni di inappropriata somministrazione dei vaccini anticoronavirus a soggetti che non rientrano tra le categorie a cui detto vaccino era prioritariamente destinato in base alle linee guida governative allo stesso tempo è in notevole ritardo la vaccinazione per tutti i medici e gli odontoiatri iscritti all’albo.

Si richiede pertanto di conoscere quali vaccini sul totale disponibili sono stati finora somministrati nella Provincia di Ascoli in base ai criteri fissati dalle linee guida anche per l’individuazione di eventuali profili di responsabilità“.

Poche righe ma pesanti che si scontrano, per contro, con l’imbarazzante silenzio delle autorità sanitarie provinciali, le quali fino ad ora non hanno mai comunicato alcunché sulla campagna vaccinale in corso.

Vaccini, via il velo dell’imbarazzante silenzio

Silenzio che coinvolge anche l’assessore Saltamartini, costretto ad intervenire sul tema da una interrogazione consiliare del Partito Democratico ma eccezionalmente laconico e vago nella risposta, non appropriata alle notizie che si stanno diffondendo nella Regione e che trovano il primo riscontro ufficiale nella lettera della dottoressa De Angelis.

Vaccini, Saltamartini il laconico: “Nelle Marche non ci sono notizie di abusi”. Ma neppure numeri trasparenti


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