SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il mercato fuori dalla porta dello spogliatoio. Fazzi pronto all’esordio del primo minuto, Maxi Lopez fuori per un mese, Bacio Terracino da non spremere.

Mister Zironelli, alla vigilia della sfida contro il Gubbio (anticipo di sabato pomeriggio), fa il punto sulla situazione della Samb: “Loro sono una squadra forte, con giocatori che hanno giocato anche in categorie superiori e che non merita la classifica che hanno al momento” afferma l’allenatore rossoblu.

Che non vuole entrare nelle decisioni, prese o da prendere, circa partenze e arrivi a San Benedetto: “Masini l’ho elogiato pubblicamente dopo la partita di domenica scorsa, poi io non entro in merito alle decisioni che prendono le società. Il mio ruolo è quello di dare indicazioni, ma io sono l’allenatore e cerco di disporre al meglio la squadra che ho. Inutile pensare ai nomi che circolano come quello di Ivan Rossi del River Plate, o altri. Io ho quattro mediani: Angiulli, D’Angelo, De Ciancio e Memetaj. A Modena, un anno, fa, ho aiutato a scegliere i calciatori e poi dopo due vittorie e una sconfitta mi hanno mandato via, e sette undicesimi di quella squadra adesso sono al vertice del campionato”.

L’idea dei due trequartisti, lanciata vittoriosamente contro la Feralpisalò, rischia di non essere riproposta: “Bacio Terracino dopo la botta presa nella partita col Modena ha un ematoma fastidioso e sto cercando di farlo giocare senza rischiarlo. Abbiamo anche Nocciolini che si è messo a disposizione”. In effetti l’ex Parma sembra prediligere le partenze da lontano; inoltre c’è da valutare il fattore campo: “Pioverà e il prato sarà appesantito, dobbiamo giocare con la nostra solita verve agonistica”. Parole che lasciano supporre, appunto, la presenza dal primo minuto sia di Nocciolini e di Lescano, con Botta.

Inoltre Fazzi sarà chiamato all’esordio, anche se ha pochi minuti nelle gambe: la partenza di Masini e lo stop prolungato di Lavilla, che ne avrà per quaranta giorni, impongono questa scelta: “E’ venuto con entusiasmo qui a San Benedetto e questo è quello che conta”.

“Io lavoro per il club, questo è quello che ho imparato. Io lavoro per la Sambenedettese, perché i calciatori passano. Abbiamo fatto tre vittorie in quattro partito, certo si vorrebbe vincere sempre e andremo a Gubbio per i tre punti, ma non è sempre possibile. Nei prossimi 30 giorni si giocheranno 9 partite, metà girone di ritorno: adesso è il momento in cui si decide il campionato” conclude.


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