TERAMO – “Nel corso dei servizi di controllo economico del territorio espletati nel peculiare contesto di contenimento dell’emergenza epidemiologica, i Finanzieri della Tenenza di Roseto degli Abruzzi hanno sequestrato, nelle scorse settimane, un’ingente quantità di mascherine e indumenti di protezione destinate a due aziende della provincia una con sede a Sant’ Egidio della Vibrata e la seconda a Civitella del Tronto”.

Si apre così la nota stampa diffusa il 26 gennaio dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Teramo: “Trattasi, complessivamente, di 1.267.000 mascherine chirurgiche e 20 mila tute monouso di III categoria priva delle idonee certificazioni attestanti la sicurezza e affidabilità del prodotto e riportante anche il marchio Ce contraffatto”.

“I citati dispositivi erano stati importati dalla Cina – si legge nella nota delle Fiamme Gialle – I militari hanno pertanto, proceduto a denunciare alla locale Autorità Giudiziaria per la violazione dell’articolo 474 cp (Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi) i due titolari delle imprese coinvolte”.

“Per le violazioni connesse alla mancanza delle certificazioni attestanti la sicurezza ed affidabilità dei prodotti sono state elevate anche contestazioni amministrative segnalate alla competente Camera di Commercio – concludono dal Comando abruzzese –L’intervento, s’inserisce nell’attuale contesto pandemico al fine di contrasta quelle condotte illegali e fraudolente, con la finalità di tutelare i consumatori e gli operatori onesti e di perseguire coloro i quali, approfittando dell’attuale situazione emergenziale, pongono in essere pratiche commerciali scorrette”.

 


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