SAN BENEDETTO – Dopo un lungo silenzio rotto 20 giorni fa da una mia intervista con il dottor Maffei, oggi le stesse cose vengono scritte dal neonato Comitato:”Nuovo ospedale di San Benedetto del Tronto” che ha come portavoce Fernando Spinozzi. Nuova iniziativa per la quale una postilla mi sembra indispensabile: per Comitato si intende un numero di persone ben identificate e strutturate con uno statuto  o perlomeno con un numero di consensi con tanto di nomi e cognomi che si riuniscono, prendono decisioni che un portavoce trasmette pubblicamente. Sicuramente ci sarà ma mi aspetto che l’elenco venga comunicato alla stampa. Stessa cosa per “Salviamo il Madonna del Soccorso” i cui membri dovrebbero essere comunicati per intero visto che fino a ieri c’erano due firme, da qualche tempo una sola. A meno che i firmatari non si ritengano alla pari di giornalisti che, però, dietro hanno una testata regolarmente iscritta in Tribunale.

Detto questo mi corre l’obbligo di ripetere quello che fu detto tra me e il dottor Maffei e anche che l’attuale consigliere regionale Andrea Assenti è abituato a gettare fumo e mai fatti come ha ‘ampiamente’ dimostrato nel periodo in cui è stato vice sindaco di San Benedetto del Tronto. Che i cittadini lo abbiamo premiato fa parte di quelle strane storie frequenti da anni negli elettori sambenedettesi in particolare. Con le sue recenti dichiarazione, solo quelle, si sta dimostrando ulteriormente inutile per la comunità costiera picena.

Tornando all’ospedale nuovo, unico, azienda (fate voi) la storia è molto semplice: i politici ascolani (Castelli in testa), tranne il sindaco Fioravanti sempre chiaro e coerente, si sono inventati balle a quantità nell’ultima campagna elettorali per le regionali. Addirittura Castelli si è arrampicato sui vetri affermando che i sambenedettesi hanno diritto ad un loro ospedale con la fesseria che nel minuscolo Piceno servono due ospedali di Primo Livello, uno in Ascoli e uno sulla costa oppure la baggianata di un’azienda ospedaliera per tutta la provincia. Molti sambenedettesi gli hanno creduto. Purtroppo.

Oggi, come recita il comunicato che segue di Fernando  Spinozzi, non hanno annullato la delibera precedente dell’ospedale unico a Pagliare e continuano a prendere tempo fino a che il loro (sì perché in Regione comanda Ascoli) ospedale sarà un Primo Livello a tutti gli effetti oltre che utile per l’intera provincia, dal mare alla montagna. A quel punto anche un bambino capirebbe che il Madonna del Soccorso non solo non potrà tornare ai livelli di 15 anni fa ma sarà addirittura ridimensionato, più di adesso, a grande poliambulatorio. Stanno altresì ingannando la costa con la grandissima fesseria che il “Mazzoni” e il “Madonna del Soccorso” pari saranno in reparti e servizi. Chi ci crede è un asino. Come è facile sapere, chiedendo spiegazioni alla classe medica e ascolana.

Morale della favola: tutta la costa continuerà ad avere un ospedale serio a 28 chilometri invece che a 14 cioè quello di Pagliare, con ridimensionato di entrambe le strutture attuali. Come ho spesso scritto, vittoria a 360° della politica ascolana senza subire gol, visto che i sambenedettesi hanno deciso nell’ultima consultazione regionale di essere Assenti. Cari comitati fatevene una ragione o continuate a scrivere e a parlare a…uffa.

Riceviamo e pubblichiamo dal Comitato “Nuovo ospedale di San Benedetto del Tronto:

“Il nostro comitato accoglie con piacere le parole del nuovo consigliere regionale Assenti, ma solo quelle che affermano la sua massima attenzione – sperando che questa non si appanni e che anzi aumenti – riservata al tema “Ospedale di San Benedetto del Tronto”. Condividiamo anche il suo auspicio affinchè tutti i candidati sindaci della prossima tornata elettorale prendano una posizione su questo fondamentale argomento che riguarda la vita di tutti i cittadini. Non siamo assolutamente d’accordo quando afferma che la Regione Marche ha di fatto eliminato “l’incubo” dell’ospedale unico di vallata, e non siamo d’accordo per una ragione molto semplice, quello che
dice non rispecchia la realtà dei fatti, e ne spieghiamo il perché:
Il contenuto di una deliberazione di Giunta regionale resta in vigore sino alla pubblicazione della nuova disciplina in materia, cioè occorre una nuova delibera per annullarne un’altra, e non hanno nessun valore amministrativo atti di indirizzo politico (Mozioni e Risoluzioni) anche approvati dall’Assemblea Legislativa.
Nel nostro caso la deliberazione di Giunta Regionale n. 1673 del 30/12/2019 ad oggetto “Localizzazione e individuazione del sito per la realizzazione della nuova struttura ospedaliera di primo livello dell’Area Vasta 5 in località Pagliare del Tronto nei Comuni di Spinetoli e Colli del Tronto (AP)” è tuttora esecutiva.
La risoluzione presentata dalla Lega approvata dall’Assemblea Legislativa regionale nella seduta del 9 Novembre 2020 n.3, prevede la revoca di detta delibera nonché l’avvio di un confronto sul territorio con le parti politiche, professionali, sociali, sindacali e associative, finalizzato al consolidamento e al potenziamento dei presidi ospedalieri di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto.
Peccato che la risoluzione di cui si compiace l’ex vice sindaco, sia appunto solo un atto di indirizzo politico che l’attuale giunta non ha ancora recepito, – nonostante siano passati quasi tre mesi – perché non ha deliberato una D.G.R che vada ad annullare quella in discussione.
Anche l’attuale Piano Socio-Sanitario Regionale 2019/2021, adottato dall’Assemblea legislativa della Regione Marche nella seduta 4 febbraio 2020, N. 153, con deliberazione n. 107 è tuttora vigente ed in esso è prevista la costruzione di una nuova struttura, un nuovo ospedale per l’Area Vasta 5 e la sede prescelta rimarrà quella di Pagliare sino a quando si verificherà una di queste ipotesi:
a. La Regione adotti una nuova deliberazione che annulli la D.G.R n. 1673/2019;
b. La Regione adotti una nuova deliberazione con una diversa localizzazione ed individuazione
del sito per la nuova struttura, richiesta già avanzata dal nostro comitato;
c. Il TAR Marche decida di annullare la deliberazione n. 1673/2019 in virtù del ricorso ancora in itinere.
Riteniamo quindi fuorviante per i cittadini di S. Benedetto la dichiarazione del consigliere regionale
e attendiamo gli atti per la nuova struttura”

Fernando Spinozzi, portavoce Comitato “Nuovo Ospedale San Benedetto del Tronto”

 


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