TERAMO – “Nella giornata di ieri, 24 gennaio, un trentenne teramano è stato tratto in arresto dalla Volante di Polizia per i reati di violazione di domicilio aggravata, resistenza e minacce a pubblico ufficiale”.

Così la Questura di Teramo in una nota stampa diffusa il 25 gennaio: “Dopo una segnalazione al 113 che indicava  all’interno di un appartamento del centro cittadino urla e fracassi, sul posto l’equipaggio trovava in strada una donna di nazionalità  nigeriana, di anni 26, visibilmente spaventata. Agli operatori, la stessa rappresentava che nel far rientro a casa, al suo interno vi era un uomo da lei conosciuto, il quale in sua assenza era abusivamente entrato nell’appartamento, scavalcando il recinto e danneggiando la porta d’ingresso”.

Dalla Questura proseguono: “Alla vista degli agenti, l’uomo continuava nella sua furia devastante e, verbalmente, aggrediva con epiteti vari  la donna con la quale da qualche mese aveva instaurato una relazione amicale. Sono dovute intervenire due Volanti per portare alla calma il ragazzo, anche perché la sua rabbia si era poi rivolta contro il personale operante che cercava  di  bloccarlo anche  per via delle minacce di morte che,  incurante, urlava alla sua amica”.

“Nell’appartamento vi erano tutte le tracce della sua collera, armadi rovesciati a terra, sedie e termosifoni distrutti, suppellettili rotti. Condotto in Questura, l’atteggiamento ostile ed aggressivo  continuava anche all’ interno delle mura istituzionali, tanto che si richiedeva l’intervento del 118 il cui personale una volta visitato l’uomo, decideva per il trasporto presso il Pronto Soccorso per sottoporlo a visita accurata” si legge nella nota stampa.

Dalla Questura concludono: “Al termine degli atti sanitari l’uomo, tratto in arresto, è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. Nel frattempo è stato dato il massimo supporto alla ragazza”.


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