SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Apertura della coalizione di centrosinistra al Movimento Cinque Stelle e alla sinistra di Cambia San Benedetto: questo è quello che emerge dalle parole del segretario comunale del Partito Democratico, Claudio Benigni, alla guida della coalizione “Patto del Centrosinistra Sambenedettese“, che ha ricevuto il pieno mandato a continuare in questa opera dalla Federazione Provinciale del Partito Democratico.

Contatti che ci sono stati, sia con i grillini che con la sinistra, a quanto riferisce Benigni: “La possibilità di dialogare con i 5 Stelle è stata decisa all’unanimità, ci sono segnali incoraggianti così come con Cambia San Benedetto. Non ci sono ritardi nel percorso che ci siamo dati, a partire dalla mia elezione a segretario comunale e al tavolo che ha portato alla creazione con la coalizione e alla sottoscrizione con la carta di intenti. Il 27 gennaio avremo un nuovo appuntamento con i tavoli tematici e il 29 gennaio inizieremo le consultazioni per arrivare alla definizione del candidato sindaco. Se abbiamo preso qualche giorno è proprio per attendere eventualmente la convergenza con le forze con le quali dobbiamo provare a confrontarci”.

“Nessuna pressione da parte del Pd provinciale e offidano – risponde Benigni – Se ci fosse non potrei continuare ad operare in questo ruolo”. Anche il tema della eventuale discontinuità con gli anni di Gaspari è da valutare: “Sono stato capogruppo del Pd con il sindaco Gaspari per due mandati: credo si siano fatte delle buone cose per la città. Al momento, nel nostro gruppo, ci sono dei partiti che erano parte di quella coalizione e altri che erano all’opposizione. Anche i 5S hanno chiesto spesso discontinuità: ovviamente stiamo lavorando ad una sintesi delle sensibilità”.

Sul tema del candidato sindaco sia Benigni che il segretario provinciale Matteo Terrani specificano che “si arriverà ad una sintesi tra tutte le proposte. Al momento ci sono Paolo Canducci per RinasciMarche e probabilmente Domenico Pellei per Centro Civico Popolare, anche i 5 Stelle hanno ufficializzato un loro nome. Noi del Pd al momento non abbiamo proposto nessuno, non poniamo diktat a nessuno ma allo stesso tempo non vogliamo subirli”. E Benigni aggiunge: “Da parte mia non chiederò mai di essere il candidato sindaco, nel caso il partito me lo chiedesse valuterò questa proposta. Comunque ci confronteremo con gli alleati”.

Sembra esclusa però l’ipotesi di rivolgersi ad un esterno, anche considerando le non positive esperienze delle elezioni ascolane. Né saranno riesumate conte come ad esempio le primarie, ormai sepolte dopo quanto accaduto nel 2016.

Sul tentativo di accordo con il M5S, che ha candidato come sindaco Serafino Angelini, Terrani precisa: “Pensiamo che il movimento abbia compiuto una evoluzione. E crediamo che non si debbano compiere gli errori fatti per le regionali, quando andammo separati e forse questo costò la sconfitta ad entrambi. L’obiettivo del momento è allargare la coalizione con tutti coloro che condividono la nostra carta di intenti”.

Nessun contatto invece con la lista Libera che ha candidato Antonio Spazzafumo: “Italia Viva ha partecipato al primo tavolo con noi, poi hanno scelto un’altra strada”.


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