SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riprendiamo l’intervento del presidente della Samb Domenico Serafino, nella puntata di lunedì 11 gennaio, a Scienziati nel Pallone, l’approfondimento sportivo di Riviera Oggi. Serafino chiede una concessione per la Samb di 90 anni e uno stadio di 16 mila posti per raggiungere la norma Fifa al fine di ospitare gare internazionali. L’idea è quella di spostare attorno al perimetro dello stadio alcuni insediamenti commerciali.

Di seguito le parole di Serafino.

“Per il Comune può essere una soluzione per molti problemi. Il primo, le continue spese che richiede la messa a norma e la gestione dello stadio. Inoltre si potrebbe spostare un po’ della movida nella zona dello stadio, che comunque è vicina al mare, e geograficamente mi sembra migliore rispetto al centro.

Uno degli obiettivi della Samb è quello di autofinanziarsi. La Samb non deve dipendere dagli imprenditori di turno, finché ne hanno voglia. La Samb deve essere una impresa che si deve autofinanziare con altre attività: questa è la visione che ho del calcio. Altrimenti è difficile portare avanti un progetto di una squadra e seguire determinati programmi. Bisogna creare un sistema per cui la Samb diventi autonoma.

Attraverso la squadra ad esempio, con l’avvento di giocatori come Ruben Botta e Maxi Lopez e un dirigente come Pedro Pasculli, ex campione del mondo, si è iniziato a parlare molto della Samb in Sud America e non solo. E con l’accordo di collaborazione con l’Estudiantes di Veron se ne è parlato a livello internazionale. La promozione del territorio a livello turistico va fatta considerando che la Samb ne è parte integrante”.


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