PERCHÈ? Nonostante la rabbia di Zironelli nel post gara di Salò, altre notizie continuano a disturbare un ambiente che, nonostante il ‘terremoto’ di lunedì mattina (licenziamento di Colantuono e Fusco), resta sereno. Anche se stamattina, appena fuori casa, un tifoso mi ha quasi urlato: “Angiulli è in vendita, al Cesena. Che vendiamo i migliori?”.

“Sarebbe grave”, la mia risposta. In effetti non è proprio così. Secondo una pagina ‘locale’ la società romagnola avrebbe offerto al ragazzo il doppio dello stipendio. Un annuncio già da solo intrigante e pericoloso. Secondo me, non essendo svincolato, sarebbe stato più importante sapere (prima di scrivere) se la società è disposta farne a meno e a quale cifra, prima di dare il nome in pasto ai lettori.  Ve lo dico io: no. Serafino da quel che sappiamo, intende rinforzare la squadra non indebolirla. E l’imminente arrivo di Schelotto lo dimostra.

A proposito dell’ex Inter e Chievo, l’altra cosiddetta notizia riguarda la concorrenza del Cosenza per l’acquisto del calciatore italo-argentino. Anche qui la risposta del presidente rossoblu è stata chiara: “Non ne so niente, né mi faccio mettere pressione da notizie che mi arrivano da terzi”.

Insomma certe rivelazioni (senza ufficialità) non fanno bene all’ambiente rossoblu. Oltretutto, a parziale giustificazione dell’autore, non appaiono all’interno dell’articolo ma addirittura sul titolo. Il contenuto del pezzo, come in questo caso, dice cose diverse o meno efficaci rispetto al titolo. Tipo: Angiulli ha giurato amore alla Samb e alla città, come tra l’altro confessò lui stesso in una nostra intervista esclusiva prima di Natale.

Per finire, sappiamo tutti che i titoli e le locandine li fanno i redattori nella sede del giornale, non il corrispondente. Ma c’è un limite a tutto. Io, per esempio, mi dimisi da corrispondente del Corriere dello Sport/Stadio quando mi trovai in una situazione molto simile.


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.