TERAMO – “Gravi violazioni commesse dai gestori di quattro strutture sociosanitarie e socioassistenziali, una del Pescarese, una del Teramano e due del Chietino. Le hanno accertate i Carabinieri del Nas di Pescara che, nel periodo delle festività di Natale, hanno ispezionato cinque strutture sociosanitarie e tre socioassistenziali abruzzesi in cui si erano sviluppati focolai di Covid-19″.

Così l’Ansa, in una nota diffusa il 7 gennaio, riprende un comunicato diffuso dall’Arma abruzzese: “In particolare, i gestori sarebbero responsabili di aver abbandonato persone bisognose di assistenza e di aver favorito il contagio, determinando il decesso di diverse persone anziane, peraltro ospitate in numero superiore a quello consentito. In uno degli interventi è stata rilevata l’omessa comunicazione alla Asl circa casi di positività al test diagnostico per il Covid-19, che avrebbe ulteriormente contribuito all’estensione del contagio di tutti i venti ospiti presenti e di otto dipendenti su dodici”.

Nella nota si legge: “I responsabili delle quattro strutture in cui sono state rilevate irregolarità sono stati segnalati all’autorità giudiziaria. Le ispezioni, andate avanti fino a ieri, rientravano nell’ambito di una serie di controlli disposti in tutta Italia dal Comando Carabinieri per la tutela della salute ne periodo delle festività natalizie”:


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