SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Massima trasparenza. A volte troppa. Questa mattina in edicola, sul quotidiano “Il Manifesto“, un articolo del giornalista piceno Mario Di Vito rivela quello che sembra essere un clamoroso “buco” nella tutela della privacy dei cittadini marchigiani, in particolare piceni e maceratesi che si sono fin qui sottoposti allo screening di massa per il Covid-19, in corso nelle Marche.

Qui potete leggere l’articolo in dettaglioMarche, il buco dello screening, dati accessibili a chiunque“.

Poco fa abbiamo tentato di accedere, tramite il Qr Code e l’App, al sistema ma l’accesso risulta impossibile al momento della ricezione della mail di conferma per un “errore in fase di registrazione“.

Importante dunque che l’Asur Marche chiarisca al meglio e al più presto la situazione rispetto all’articolo de Il Manifesto.

Articolo del quale riportiamo un passaggio, rimandando al link per una lettura completa:

Certo, cambiando nome utente e password si evita ogni rischio, ma degli oltre ottantatremila cittadini marchigiani che, sin qui, si sono fatti fare il tampone non sono poi molti quelli che hanno deciso di completare la registrazione, senza considerare che il profilo con i dati e i vari documenti esiste già per tutti i cittadini marchigiani, la cui anagrafica viene custodita, secondo l’informativa sulla privacy della app, dall’azienda intestataria del sito, ovvero la Nbs Srl di San Benedetto, che dovrebbe garantirne la sicurezza” scrive Di Vito.  

 

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Quanto a Nbs Srl, la società che gestisce anche il sito www.cureprimarie.it, questa ha comunque rapporti consolidati con la sanità marchigiana e l’Area Vasta 5 di gran lunga precedenti all’attività di screening.

Ad esempio lo scorso 29 dicembre è stata pubblicata la determina del direttore Area Vasta Cesare Milani (qui il documento: Area Vasta 5 determina direzione 1767) nella quale si legge: “Servizio di Manutenzione e Assistenza degli applicativi ed accessori di produzione NBS, che definiscono i progetti “Integra”, “Il legame covalente” e “Cure Primarie”, sistemi attualmente in uso presso l’Area Vasta 5, per la durata di n. 2 mesi e n. 19 giorni (dal 13/10/2020 al 31/12/2020) (…) per una spesa complessiva pari a € 61.779,58 I.V.A. 22% compresa“.

Mentre in un’altra recente determina sempre di Milani, lo scorso 21 ottobre (leggi qui Area Vasta 5 determina direzione numero 1281), si legge (grassetto nostro): “autorizzare l’indizione di una procedura di gara sotto soglia per l’acquisizione del Servizio di Manutenzione ed Assistenza degli applicativi, di produzione della ditta NBS S.r.l. Unipersonale, che definiscono il Sistema denominato “Cure Primarieil cui importo complessivo fissato a base d’asta per il periodo dall’13/10/2020 al 31/12/2021, è pari ad € 210.214,31 I.V.A. esclusa”.

L’individuazione della ditta NBS Srl è stata fatta in quanto (grassetto nostro) “…quale fornitore qualificato ed unico soggetto che detiene i diritti di modifica dei sorgenti degli applicativi. Anche per tutto ciò che attiene i servizi collegati, si ritiene che non sia possibile avvalersi di altro soggetto in quanto eventualmente quest’ultimo non sarebbe detentore del know-how specifico necessario all’attività richiesta che invece presuppone un costante allineamento delle conoscenze applicative e tecnologiche di base dei prodotti”.

Il contratto fino alla fine del 2021 è stato previsto a causa di un ritardo provocato dal Covid-19, poiché (grassetto nostro) “l’Asur Marche ha previsto la SOSTITUZIONE dei singoli moduli software del Sistema in uso con il Sistema DSEO (Dossier Sanitario Elettronico Ospedaliero). A seguito della pandemia COVID-19 non è stato possibile programmare una nuova calendarizzazione per la sostituzione dei Sistemi in essere, prevista originariamente per il 12/10/2020. Alla data di sostituzione dei moduli software, le Aree Vaste devono dare cessazione dei contratti in essere, pertanto il contratto dovrà essere rinnovato in base al nuovo periodo di assistenza dal 13/10/2020 al 31/12/2021 nelle more dell’attivazione del servizio aggiudicato con la gara espletata dalla Direzione A.S.U.R.

Il costo presunto del contratto, dal 13 ottobre 2020 al 31 dicembre 2021, pari a 210.214,31 euro Iva esclusa, viene ricavato attraverso la somma del “canone di manutenzione del sistema pari a € 147.814,68” e “attività a consumo gg/uomo n. 120 gg a € 520,00 cad. pari a € 62.400,00“; nella delibera si fa presente che si tratta di un valore “inferiore rispetto alla spesa sostenuta nell’anno 2019 di € 197.000,00 I.V.A. Esclusa“.

Nella delibera inoltre “Si ritiene opportuno precisare che i sistemi informativi in uso presso l’ASUR – Area Vasta 5 di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto – sono di produzione della ditta NBS S.r.l. Unipersonale, che risulta aggiudicataria dei contratti relativi a seguito di regolari procedure di gara“.

 


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