SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Centrosinistra schierato in vista delle elezioni sambenedettesi della prossima primavera. E la presentazione del percorso avviato prima con l’elezione a segretario del Pd di Claudio Benigni, poi con una serie di incontri e anche qualche candidatura a sindaco (come quella di Canducci) è stato ufficializzato in una conferenza stampa e con il lancio del sito “PattoperSbt.it“.

Presenti, come annunciato, oltre allo stesso Benigni per il Pd, Antonio Fabiani per il Psi, Fabrizio Capriotti per Centro Civico Popolare, Paolo Canducci per Verdi-RinasciMarche, Daniele Primavera per la civica Nos, Stefania Spacca per Articolo Uno. Coordinatore e “tecnico” dell’iniziativa Gianluca Scattu, tornato a San Benedetto dopo esperienze lavorative e universitarie a Sidney dove si è occupato in particolar modo di partecipazione nei processi politici e cittadini.

Qui il Pdf del “Patto_solidale_democratico_san_benedetto”

“Sono soddisfatto del percorso, rapido e non scontato, avviato in un panorama frammentato – ha introdotto Benigni – Tutte le aree politiche hanno collaborato, ognuno rinunciando a qualcosa. Per la prima volta a San Benedetto vorremmo lanciare un programma partecipato, a partire dalla condivisione dei temi della Carta dei Valori. Ad esempio sul Lavoro non intendiamo proseguire con i bandi pubblici che premiano i massimi ribassi, perché questi avvengono a detrimento della sicurezza e sfruttamento del lavoro”.

“La Carta dei Valori, che si sviluppa su 14 punti – continua – non vuole dire che c’è già una alleanza politica: la strada è in salita, nel mese di gennaio realizzeremo altri incontri per arrivare ad un accordo politico e all’indicazione di un candidato sindaco”.

Ad illustrare il metodo che sarà adottato è appunto Gianluca Scattu: “Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a questo progetto. Cercheremo di capire cosa ci preoccupa e quali sono i valori cardine e analizzare con i cittadini come migliorare la viabilità cittadina, il settore del commercio, il turismo, la cultura, l’agroalimentare. Siamo aperti al contributo di tutti i cittadini al di sopra dei 16 anni: per partecipare è sufficiente aderire andando sul nostro sito e sottoscrivere la Carta dei Valori. Creeremo nei prossimi giorni dei forum e delle assemblee, quanto più orizzontali possibili. Leggeremo i contributi di ognuno, e ripubblicheremo poi il nuovo patto integrato dai suggerimenti raccolti”.

Ci saranno anche “degli eventi tematici dove tutti i cittadini e anche rappresentanti delle categorie potranno partecipare”.

Paolo Canducci aggiunge: “Non solo abbiamo tolto qualcosa, ma abbiamo anche dato un importante contributo, ad esempio nel nostro caso sui temi della sostenibilità, dell’urbanistica, della mobilità. San Benedetto non può essere amministrata con iniziative spot”. Sulla sua candidatura a sindaco, Canducci afferma: “Resta sul tavolo, a disposizione, da parte delle forze che mi sostengono. Auspico, nelle prossime settimane, che emergano altre candidatura con le quali confrontarci”.

Da parte sua Stefania Spacca sottolinea che “il nostro Patto è la novità di questa fase assieme alla ricerca di partecipazione politica per realizzare il programma. C’è un territorio da difendere dal punto di vista territoriale e paesaggistico. Abbiamo inserito anche il tema dell’Educazione: constato quotidianamente l’aumento della povertà educativa dei ragazzi, quindi daremo attenzione all’educazione partecipata e sostegno alle famiglie che fanno fatica ad ottenere il massimo livello educativi per la propria prole”.

Fabrizio Capriotti, del Centro Civico Popolare, si dice entusiasta per il percorso partecipativo avviato: “Per noi la sottoscrizione del patto è un punto di partenza in vista di una possibile e auspicabile alleanza futura. Due cose troviamo utili: l’ascolto e la partecipazione. Occorrono dei progetti seri per la città partendo da questi aspetti. La partecipazione è importante per lavorare tutti insieme per vivere meglio. Tema importante quello del Lavoro e dell’Economia: riteniamo che un sostegno sia determinante per far sì che il lavoro possa svilupparsi in maniera dignitosa”.

“E’ la prima volta che a San Benedetto alcune forze di centrosinistra affrontano la campagna elettorale partendo dalle necessità fondamentali delle persone – dice Antonio Fabiani – Mi piace mettere in risalto il ruolo delle associazioni culturali, sportive, sociali e ricreative: sono un patrimonio cittadino e dobbiamo valorizzarle”.

Daniele Primavera, partecipa con una lista civica, “Nos”: “La sottoscrizione del Patto è propedeutico ai passaggi successivi per costruire una possibile alleanza. Siamo radicalmente alternativi alle destre che hanno governato San Benedetto: parliamo di solidarietà, di partecipazione, di trasparenza, di tributi in ottica redistributiva. Siamo avversari della destra sambenedettese, sia di Piunti sia di chi se ne sta dissociando in maniera per altro opaca. Il Patto è un primo passaggio, non è esaustivo, si apre alla partecipazione delle persone singolarmente o in maniera organizzata. Non è un documento chiuso ma è un documento su cui lavorare oltre la politica organizzata”.

I partecipanti si mostrano tutt’altro che preoccupati dal fatto che in questa fase possano emergere anche opinioni contrastanti su alcuni temi: “Non sarebbe un pericolo, ma una risorsa. Significa che arriveremo ad amministrare la città sulla scorta di una discussione vivace già svolta. In questo modo si alzerebbe il livello della discussione e sarebbe più semplice definire la direzione”. E inoltre “c’è l’ambizione di estendere questi strumenti anche alla gestione dell’Amministrazione, grazie anche all’estensione degli strumenti digitali tra la popolazione”.

Riguardo i rapporti con le forze al momento non presenti nella Carta dei Valori, Benigni precisa che la sinistra (Sinistra Italiana e Rifondazione Comunista) è stata “invitata sin dal primo tavolo, ma è ancora in una fase attendistica. Noi lasciamo le porte aperte a chi vorrà confrontarsi”. Diversa invece la considerazione per “Libera“, l’aggregazione più centrista in fase di formazione: “Sono un’altra cosa rispetto a noi: gli esponenti di Italia Viva hanno partecipato al primo tavolo ma abbiamo chiesto loro, come a tutti gli altri, di aderire al progetto del centrosinistra. Se Italia Viva vuole sedersi, siamo qui”:


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