SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 23 dicembre 1970, 23 dicembre 2020. A cinquant’anni esatti dal naufragio del motopeschereccio Rodi a San Benedetto, evento luttuoso che scatenò una vibrante protesta popolare, anche la tifoseria della Samb si unisce a quanti, in questi mesi e quest’oggi, si sono adoperati per ricordare al meglio le dieci vittime, spesso giovanissimi: Alteo Palestini, 28 anni, Domenico Miarelli, 40 anni, Silvano Falaschetti, 16 anni, Antonio Alessandrini, 21 anni, Francesco Pignati, 19 anni, Giovanni Liberati, 30 anni, Marcello Ciarrocchi, 21 anni, Agostino Di Felice, 28 anni, Ivo Mengoni 42 anni.

Uno striscione della “Vecchia Onda” è stato posizionato di fronte la sede dell’Associazione Pescatori Sambenedettesi mentre il presidente della Samb Domenico Serafino ha dedicato un toccante post alla triste vicenda che riportiamo di seguito.

“Lo scrittore Jean Coectau si domandava se il colosso di Rodi fosse mai esistito. Ma suggeriva che qualora sì trattasse di una favola, sarebbe rimasta ugualmente una delle meraviglie di questo mondo attraversato dalla linea del nostro itinerario.

Rodi per noi non è una favola, ma è una tragedia divenuta leggenda: il 23 dicembre del 70 il motopeschereccio “Rodi” affondò provocando la morte di tutti i componenti l’equipaggio. A 50 anni da quel triste giorno il nostro pensiero è dedicato a quegli uomini e alle loro famiglie”.


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