SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Brest” è il romanzo storico di Antonella Roncarolo, giornalista e scrittrice sambenedettese che con questo lavoro ha disegnato un affresco ambientato tra la Polonia della Seconda Guerra Mondiale, la Russia sovietica, il Piceno dell’immediato dopoguerra, dove l’esercito polacco stazionò per alcuni anni, e Londra, città nella quale confluirono molti esuli polacchi contrari alla permanenza della loro terra nell’orbita sovietica.

Una storia narrata attraverso la vicenda di Janusz e Vida, innamorati ma irrimediabilmente divisi dallo scoppio della guerra. Brest, oggi città bielorussa, era allora la città più ad est della Polonia e l’ultima a capitolare di fronte all’invasione nazista, durata in realtà poche ore perché, a seguito del patto Molotov-Ribbentrop, la Polonia fu spartita tra la Germania hitleriana e la Russia stalinista.

Proprio sulla figura di Stalin e della violenza della repressione russa vi è una delle chiavi di lettura del libro (a partire dai gulag e dagli eccidi commessi ai danni dei polacchi); ma ve ne sono diverse, da quella più romantica, che si sviluppa proprio in Italia e in particolare nel sud delle Marche (vi furono 200 matrimoni tra militari polacchi e giovani donne italiane in pochi anni) all’epopea del popolo e dell’esercito polacco, protagonista di una impresa poco conosciuta in un peregrinare che dalla Russia li portò in Iran e da qui al Medio Oriente e alle battaglie di Tobruk e quindi in Italia.

Un romanzo “popolare” nel senso migliore del termine. Si rimanda all’intervista ad Antonella Roncarolo e ovviamente al libro per i migliori approfondimenti.


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