PORTO SAN GIORGIO – “A seguito di attività d’indagine il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata e di Ascoli Piceno unitamente al personale della Compagnia Carabinieri di Fermo, in particolare della Stazione di Porto San Giorgio e della Sezione Radiomobile di Fermo, provvedevano al sequestro preventivo di due autolavaggi siti nel comune di Porto San Giorgio, gestiti da un cittadino egiziano”.

Così dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Fermo, in una nota stampa diffusa il 22 dicembre: “Nello specifico, da tempo i Carabinieri del Nil, monitoravano i lavoratori impiegati. Nella giornata di ieri, 21 dicembre, personale dei Carabinieri Ispettorato del lavoro, e Carabinieri territoriali, hanno proceduto a due accessi ispettivi”.

Dall’Arma proseguono: “A seguito dei controlli emergeva la presenza di due lavoratori privi di qualsiasi forma di regolarizzazione contrattuale, di cui uno di essi risultato sprovvisto di permesso di soggiorno, la completa assenza della normativa obbligatoria in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, (risultata del tutto assente) nello specifico non era stato elaborato un documento di valutazione dei rischi, fornita informazione e formazione dei lavoratori nonché garantita la sorveglianza sanitaria per gli stessi, l’impiego dei lavoratori privi di dispositivi di protezione individuale generici e specifici”.

Emergevano numerose violazioni dei diritti dei lavoratori: in particolare, venivano impiegati in retribuzioni non conformi a quanto effettivamente svolto, senza concedergli il riposo settimanale, nonché con l’esecuzione di prestazioni lavorative articolate su 7 giorni alla settimana dalle ore 8 alle ore 20″ aggiungono i militari.

“Alcuni lavoratori identificati, indigenti e bisognevoli di un rapporto di lavoro, sono risultati privi di assunzione; per tale inosservanza s’impartiva la sospensione dell’attività imprenditoriale – concludono dal Comando – Il fenomeno dello sfruttamento del lavoro, su cui i Carabinieri hanno indirizzato le indagini, non è circoscritto ad alcune località d’Italia, ma è più diffuso di quanto si possa immaginare. Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro in sinergia con l’Arma territoriale, sta operando per tutelare il lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando lo sfruttamento e il condizionamento del mercato del lavoro”.


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