Maria Teresa Massi dell’ufficio Lavori Pubblici introduce la Commissione: “Vista l’impossibilità di finanziare con le alienazioni straordinarie abbiamo inserito nel bilancio delle opere triennali alcune opere come quella di via Montello attorno all’Albula.

L’intervento sulle balaustre del lungomare è stato portato da 130 a 180 mila euro, abbiamo redistribuito all’interno degli importi previsti per il bando delle aree degradate le somme già stanziate, in particolare per il giardino multisensoriale e per non vedente e ipovedenti per l’area del Palazzo Bice Piacentini.

Per via Val Tiberina abbiamo preso atto dell’intervento di un privato per circa 199 mila euro.

Alcune delle previsioni di entrata collegate alle dismissioni degli immobili non è stato possibile portarle avanti (ex Curzi, ndr). Abbiamo ridefinito gli interventi sul Ballarin per sistemare il prato erboso e l’area ad est mentre i fondi destinati all’area ex Remer li abbiamo dirottati alla sicurezza sui ponti sull’Albula, in particolare per il ponte su via Piemonte per 300 mila euro (la progettazione in gran parte è interna e potremo presto finanziare i lavori), l’altro cercheremo di intercettare abbastanza facilmente i fondi della messa in sicurezza del territorio da parte del Ministero. La progettazione del ponte sul lungomare riguarda una progettazione più complicata da assegnare all’esterno per 55 mila euro”.

Annalisa Sinastra risponde al presidente della commissione Marco Curzi: “Prima di intervenire sui ponti, anche quello sulla Statale, si deve fare un’analisi della situazione. Si è ritenuto che la situazione più urgente sia quella del ponte di via Piemonte. La competenza è nostra”.

Rosaria Falco: “Poche settimane fa parlai con gli uffici mi venne detto che la competenza del ponte sulla Statale 16 era dell’Anas. Oggi per la prima volta sento che la competenza è del Comune. Nessuno credo abbia verificato la qualità del ponte sulla Statale 16”.

Sinatra: “Abbiamo approfondito sulla manutenzione straordinaria”.

GALLERIA DI SANTA LUCIA

Antimo Di Francesco: “Quando verrà riaperta la galleria di Santa Lucia e con quali interventi? Doveva essere riaperta a fine dicembre… Per quanto riguarda via Montello qual è il tratto che sarà interessato dai lavori?”

Sinastra: “Per la galleria Santa Lucia abbiamo da poco affidato dei lavori per evitare che il degrado aumenti per riaprirla successivamente. Non abbiamo intercettato problemi strutturali ma di infiltrazione d’acqua importanti. Per ora facciamo cadere il materiale e a protezione di eventuali piccoli distacchi, quindi faremo la manutenzione della strada e la riapriremo dopo una indagine più approfondita che coinvolge delle proprietà private.

Per via Montello l’intervento riguarda la zona tra Statale e via Toscana, perché stiamo sistemando tutti i parapetti dell’Albula”.

Assessore Tassotti: “Entro gennaio dovremmo riaprire la strada”.

EX STADIO BALLARIN

Flavia Mandrelli: “Volevo capire meglio i lavori sul Ballarin. Capire quali interventi si stanno facendo, gli impegni di spesa e il fine di questi interventi, per capire quale sarà l’aspetto di questo luogo o si sta lavorando pezzetto per pezzetto con uno spreco di denaro perché se non si capisce cosa fare…”

Tassotti: “Il Ballarin ci sta a cuore, l’abbiamo trovato in condizioni pessime al momento dell’insediamento, abbiamo pensato di renderlo fruibile per il comitato. Chiuderemo il lato ovest con dei cancelli, sistemeremo il prato e limiteremo con recinti le zone interdette per la prossima primavera e allargheremo la strada ad est con doppia corsia nord-sud, illuminazione. Non abbiamo ancora deciso cosa farci dentro, in questa fase siamo in scadenza di amministrazione, penso sia più giusto che sia un discorso da allargare al comitato di quartiere e alle associazioni che se ne sono interessate. Per il momento restituiamo un prato verde alla città, cosa che non esiste al momento. Sono anni che parliamo ma qualcosa si è fatto”.

Mandrelli: “Sono almeno tre anni che ne parliamo. Le scelte vanno fatte, va deciso cosa fare”.

Sinastra: “La soprintendenza ci ha imposto la non demolizione e il restauro della porzione di tribuna est risalente agli anni ’40, anche se non era uniforme. Abbiamo ricostruito le pareti in alcune parti. Purtroppo le previsioni fatte nella programmazione sulle demolizioni e viabilità ad est si sono bloccate perché il finanziamento era vincolato a delle entrate che non si sono verificate e inoltre è cambiata la normativa sulle cabine elettriche e l’Enel proprio oggi ci ha chiesto l’ennesima integrazione. Pensavamo di concludere gli interventi in maniera contemporanea, il Covid ci ha messo anche del suo. Per togliere le recinzioni del cantiere abbiamo ordinato di realizzare delle cancellate per le parti vuote quindi ci sarà un perimetro chiudibile, marciapiede dentro e fuori, una piantumazione che separa le parti demolite e una illuminazione che consente l’utilizzo dell’area. Anche la Curva Sud è libera perché la Croce Verde si è trasferita, abbiamo fatto indagini sulla stabilità della Curva Sud, i risultati sono discreti, non ci sono delle criticità immediate.

Abbiamo speso 200 mila euro per demolire e rifare il muro altri 100 mila servono per il prato, cancellate, piantumazioni.

Per la Curva Sud la Soprintendenza ci chiede di mantenere la struttura non tanto dal punto di vista architettonico ma come ricordo per la città, quindi sarà possibile rimuovere una parte ma mantenerne un’altra per la memoria”.

De Vecchis: “Resto molto perplesso sulla posizione della Soprintendenza che si fa interprete della memoria dei cittadini di ogni singola città marchigiana, mi sembra vada oltre le sue competenze. Non ci sono vincoli sul prato, i vincoli reali sono importanti e seri, sul terreno di gioco è importante che resti area verde”.

Sinatra: “L’area è classificata come Parco Urbano. La soprintendenza dice che il perimetro del campo ha più di 70 anni, allora è vincolato. Anche se le strutture sono state costruite dopo. C’è il vincolo dell’ex legge Galasso: trovandosi a 300 metri dal mare la soprintendenza deve essere avvisata”.

Chiodi: “Meglio che la soprintendenza non ecceda dai suoi compiti”.

Falco: “Gli uffici seguono l’indirizzo politico, i politici non devono prendere la scusa di limiti tecnici… Poi ho dei seri dubbi su tutta la questione urgenza, adesso spendiamo oltre 300 mila euro per tutto quello che è un ripristino di un nuovo impianto sportivo. La piantumazione riguarda nuovi alberi o parliamo di erba. Non vorrei che ci si porti avanti con un progetto occulto che non sia stato manifestato. Io penso che con tutti i lavori arriviamo a 500 mila euro, penso invece che se puntassimo ad un progetto serio a disposizione di tutte le associazioni potrebbe essere fatto.

La città si aspetta che per l’immobile che era destinato ad essere sede dei Vigili Urbani in Piazza Kolbe, si potesse attivare la fidejussione di 400 mila euro, ma sembra che non sia possibile?

Inoltre per i lavori sul lungomare mi hanno detto che l’amministrazione ha consentito a lavori in subappalto con una ditta prima di aver concluso il contratto con l’aggiudicatario. Mi sembra una forzatura. Non mi è chiara questa cosa, c’è una ben precisa sequenza degli atti per essere regolare”.

Sinatra: “Sul lungomare non so da dove vengono queste informazioni, prima abbiamo fatto il contratto poi il subappalto. Sulla fidejussione del palazzo di Piazza Kolbe va chiesto all’Urbanistica, bisogna vedere come risponderà l’assicurazione nel momento in cui si chiede di avvalersi della fidejussione”.

SCUOLA VIA FERRI

Sinatra: “A metà di gennaio dovremmo partire con i lavori del secondo lotto della scuola di via Ferri”.

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Piunti: “Sul Ballarin nessuno ci aveva mai messo la mano, non era facile a livello sentimentale e finanziario, di mezzo c’è anche la Soprintendenza e non è facile rapportarsi. Anche io sono preoccupato sul ponte sulla Statale, ma i tecnici ci dicono di intervenire per primi sul ponte di via Piemonte e 300 mila euro sono funzionali di mettere a norma questa struttura”.

 

 

 

 


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