SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non c’è due senza tre è un proverbio spesso citato ma il calcio ha altre regole: “Ogni partita fa storia a sé”, dice infatti mister Zironelli parlando della partita che attende la sua Samb domenica 13 dicembre. Al Riviera delle Palme arriverà il Matelica, matricola all’esordio assoluto in Serie C: “Il dispiacere più grande è non poter vedere la curva piena,  è un peccato festeggiare le vittorie solo tra di noi” commenta l’allenatore rossoblu il quale, tuttavia, sottolinea: “Il dato più importante è che siamo tutti negativi al tampone, segno che stiamo facendo una vita priva di contatti esterni per preservare il bene della squadra”.

Il Matelica, dopo un ottimo avvio di campionato, ha subito una flessione nel rendimento: “Bisogna cercare di ripetere le prestazioni passate ma non è semplice, i ragazzi si impegnano, non dobbiamo rilassarci, dobbiamo mantenere un profilo basso e migliorare quando possibile. Abbiamo visto che chi gioca mette sempre il massimo impegno, io chiedo sempre il rispetto per prima cosa della maglia e poi della loro professione”.

Zironelli non si scopre sul modulo da adottare, anche se l’impressione è che preferisca avviare la squadra con il 3-5-2 per riservarsi cambiamenti a partita in corsa. In questo elogia i suoi uomini: “Ho giocatori esperti che quando escono sostituiti o quando subentrano sanno il perché, non mettono il broncio. Non mi serve neanche guardarli in faccia per capire quello che mi daranno in campo” spiega, riferendosi a Maxi Lopez, Botta e Nocciolini; “devo anche valutare chi sono quei calciatori che per caratteristiche, entrando nella ripresa, possono spaccare la partita”.

Impressionato anche dalle prove di Masini e Malotti sulle due corsie esterne, la cui esplosione è coincisa con le vittorie delle ultime partite: “Una bella sorpresa, Masini è del 2001 mentre Malotti ha giocato poco in Serie C. Speriamo che riescano a restare su questi livelli a lungo”.

“Contro il Ravenna non giocammo bene, ma ci può stare un calo perché anche nelle domeniche precedenti non ci eravamo mossi male. Domenica troveremo un Matelica spensierato, che fin qui, insieme ad altre poche squadre, non ha mai cambiato modulo di gioco e non credo lo faranno contro di noi: è sempre un derby e loro vorranno mettersi in mostra” continua l’allenatore veneto.

Riguardo le recenti interviste di Maxi Lopez e Nobile in cui sia l’attaccante che il portiere non fanno mistero di essere venuti a San Benedetto per ottenere grandi risultati, Zironelli commenta: “Sono contento che si pensi positivo e l’ambizione dei calciatori sia quella di centrare il primo posto, anche io sono venuto per provare ad arrivare primo in classifica e vincere più partite possibili. Per ora non guardiamo la classifica, poi a marzo e aprile si vedrà”.

“Nei primi due incontri con Sudtirol e Perugia abbiamo giocato un po’ più coperti, è vero – commenta – Mano a mano ho conosciuto i giocatori e gli attaccanti sono tornati quasi tutti disponibili. A volte non è il modulo che disegna l’attitudine offensiva di una squadra: se giochiamo con due mediani allora abbiamo un trequartista dietro le punte, altrimenti con i tre centrocampisti centrali chiedo alle mezzali di stare molto alte: ad Arezzo, ad esempio, siamo passati dal 3-4-3 al 3-5-2 ma D’Angelo e Shaka giocavano molto avanzati, e casualità ha voluto che proprio D’Angelo abbia segnato. Il nostro 3-5-2 diventa anche un 3-3-4 in fase offensiva”.

Non saranno convocato Bacio Terracino, Scrugli e Goicoechea, infortunati, ai quali si sono aggiunti Lavilla, che ha ricevuto un colpo all’anca, e Trillò: quest’ultimo sarebbe stato convocato per la prima volta quest’anno.


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