SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Luoghi del Cuore, luoghi da difendere: è in corso da parte del Fondo Ambiente Italiano una votazione on line. Al momento della pubblicazione Villa e Parco Rambelli sono in 21esima posizione con oltre 8 mila voti (clicca qui per votare). Si può votare anche in modalità cartacea raccogliendo firme da recapitale alla Fai entro il 14 dicembre.

“Più voti si raccoglieranno e più sarà possibile per il Fai portare avanti questo progetto per il quale sono stati già raccolti ottomila voti” ha esordito il presidente del Rotary club di San Benedetto, Piero Ristori, che ha coordinato gli interventi.

“Sono fiero di questa iniziativa” ha affermato il sindaco Pasqualino Piunti “e vi ringrazio per tutto ciò che state facendo per recuperare quello che è un fiore all’occhiello della città”. Ha poi puntualizzato:” San Benedetto non è solo una città turistica, ma ha anche una storia, proprio come questo sito dimostra”.

“I luoghi del cuore, già al suo decimo anno di età, è un censimento biennale fatto dal Fai per focalizzare l’attenzione sui beni italiani che non devono essere dimenticati” ha spiegato Lilli Gabrielli. “Abbiamo aperto il parco ad ottobre, grazie all’autorizzazione del comune e malgrado la pandemia da Covid, ma fortunatamente più di 800 cittadini hanno potuto visitare il parco e avvicinarsi alla villa, ringraziandoci e chiedendoci di portare avanti questo progetto che vuole rispettare la volontà del dottor Rambelli. Lasciandola in eredità al comune di San Benedetto, infatti, lui voleva che diventasse un polo museale e un luogo di aggregazione sociale e culturale” ha dichiarato.

Prima degli altri interventi, l’ingegnere Stefano Novelli, associato Fai, attraverso un video e una serie di fotografie, ha illustrato la villa e il parco: “Villa Cerboni Rambelli è l’unica villa di proprietà pubblica con cui si può pensare di fare progetti di carattere sociale e culturale ed è anche l’unica villa con un parco degno di questo nome: un tipico giardino all’italiana con un suolo articolato e suddiviso in percorsi. Un giardino con più di 100 specie arboree, ricco di arredi e di fontane”.

“Questo bene, entrato nel patrimonio comunale, ha bisogno di manutenzione e il comune purtroppo non ha risorse sufficienti” ha ammesso Annalisa Ruggeri. Da qui il suo appello “a far conoscere questo bene per trovare mecenati e finanziamenti affinché questa realtà possa diventare un patrimonio fruibile della nostra città. Tutti i suggerimenti sono ben accolti” ha concluso.

“Il Fai nazionale ha definito villa Cerboni Rambelli giardino terapeutico”, ha chiarito Emanuela Carboni: “Dopo venti anni di oblio, nel 2018 l’amministrazione comunale ha concesso questo luogo all’associazione Antropos, che si occupa di disagio mentale, grazie alla quale è stata costituita una commissione formata da rappresentanti comunali, dall’associazione stessa, dal direttore amministrativo dell’Asur, il dottor Esposito, dall’università di Camerino e dal comitato di quartiere Sant’Antonio, che hanno portato avanti i lavori di recupero del parco.

“Come comitato di quartiere abbiamo risposto subito alla richiesta di aiuto per la riapertura del parco; abbiamo lavorato per settimane riuscendo a far rinascere il parco e siamo favorevoli ai lavori di ristrutturazione della villa” ha aggiunto l’ex presidente del quartiere Sant’Antonio, Tony Alfonsi.

“Ringrazio l’associazione Antropos che ci ha permesso di continuare a svolgere le attività riabilitative con i pazienti che seguivamo” ha confessato Silvia Luzi del centro di salute mentale. “Dal 2019 svolgiamo attività riabilitative di pittura e manutenzione all’interno del parco. Poter usufruire di questa villa è stata per noi una grande risorsa”.

Un invito, quindi, a votare il luogo del cuore: villa e parco Cerboni Rambelli di San Benedetto del Tronto.

Sono intervenuti alla conferenza stampa di sabato 5 dicembre, organizzata dal Fai e dal Rotary club di San Benedetto del Tronto per illustrare il progetto di recupero di villa e parco Cerboni Rambelli, il sindaco di San Benedetto, Pasqualino Piunti, l’assessore alla cultura, Annalisa Ruggeri, l’assessore ai servizi sociali, Emanuela Carboni, il presidente del Rotary club, Pietro Ristori, il capogruppo Fai, Lilli Gabrielli, l’ingegnere Stefano Novelli, membro del Fai, l’ex presidente del comitato di quartiere Sant’Antonio, Tony Alfonsi, e Silvia Luzi dell’Area Vasta 5 del centro salute mentale dell’Asur di San Benedetto del Tronto.


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