Da ESPRESSO ROSSOBLU N. 1436- Dal 1977

PERCHÈ?. Per la Sambenedettese Calcio vivere in pace è un optional. Anche quando tutto va per il verso giusto, c’è sempre qualcuno o qualcosa che crea malumori e senza fatti ma con brutti pensieri senza riscontri e chiacchiere.

Sempre sui due versanti più importanti, la società e la squadra. Sul piano della società, nonostante l’attuale presidente Domenico Serafino (Nella serata di ieri si è fatto sentire Ndd) abbia fatto finora le cose per bene, regalando alla città un terreno di gioco  come quello del “Meazza” di Milano e aver affittato una struttura a Monsampolo  del Tronto per gli allenamenti, è in questi giorni ‘disturbato’ da voci che, si sa, in una città piccola come la nostra volano a velocità supersonica. Quelle non vere di più.

Società: non sarebbe in regola con gli stipendi dei calciatori (nonostante che i termini non siano scaduti Ndd), Maxi Lopez a dicembre vorrebbe lasciare, nomine nel settore giovanile date per certe da qualche giornale nonostante che non ci sia nulla di ufficiale, basta dare uno sguardo agli organici societari per verificare. Buon ultimo la notizia che un imprenditore (che lo sia veramente non importa, tanto nel calcio chiunque vuole acquistare una società acquisisce il diritto di definirsi così) londinese ma che parla benissimo l’italiano (si legge) si sarebbe interessato della Lucchese, altra gloriosa società del calcio nostrano, in crisi economica da qualche tempo. Il londinese ci avrebbe però ripensato perché “ritiene più appetibile la Sambenedettese”.

Una storia che mi fa tornare in mente quello che accadde nell’estate 2019 quando due imprenditori si presentarono a Varese per rilevare la società (vi ha fatto parte fino a gennaio 2018 la nostra addetta stampa Federica Rogato) dando fra le garanzie che, a loro, era stata offerta la Sambenedettese di Franco Fedeli ma l’avevano rifiutata perché aveva milioni di debiti. Fedeli smentì categoricamente, pubblicai le sue parole e per risposta ricevetti smentite da quegli “imprenditori” che però, dopo alcuni giorni se ne andarono subito dalla Lombardia.

Sul piano tecnico, a parte le assurde lamentele verso il Ds Fusco, oggi rientrate visto che i giocatori acquistati da lui sono di valore e che, a dare fiducia al Ds di Lerici, sono stati Colantuono e chiaramente il presidente Serafino, sono di ieri le chiacchiere che vorrebbero Maxi Lopez scontento e quindi che vorrebbe andarsene. Come per Fusco, l’accoglienza a Zironelli non è stata buona visto che, seppur imbattuto, certa gente cerca di screditarlo, nonostante stesse facendo bene, a conferma che Colantuono e Fusco (vedasi gli ottimi calciatori che hanno fatto acquistare a Serafino) hanno fatto le scelte giuste.

Insomma al momento è così e sinceramente non so cosa pensare anche se ha probabilmente influito che Montero era molto amato da tutti. Ci può stare anche se è sbagliato, visto oltretutto che Zironelli non è stato la causa ma l’effetto arrivando alla Samb.

Ma la cosa che più mi preoccupa riguarda la società e quindi il suo presidente. Certe voci che non fanno bene all’ambiente, anzi lo destabilizzano, influiscono nel tempo anche sul rendimento della squadra. E si vede che ogni occasione è buona. Speriamo di no.

Sarei il primo a ’denunciare’ problemi che rischiano di far precipitare la Samb nei meandri del passato tra creditori insoddisfatti, giocatori presi in giro, dipendenti sottopagati e così via, se ne avvertissi una minima presenza. Al contrario io vedo cose ben fatte e una prospettiva ancora più allettante.  Alla luce della realtà solo mosse concrete e serie da parte di Serafino, sia sul piano degli investimenti che non sto a elencare di nuovo, che in quello tecnico: ha formato una rosa valida con procedure mirate al presente ma anche, e forse di più, al futuro.


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