FERMO – Operazione della Guardia di Finanza, in questi giorni, contro la contraffazione.

Dal Comando Provinciale di Fermo, tramite comunicato stampa diffuso il 3 dicembre, dichiarano: “Con il sequestro di oltre 2.500 articoli contraffatti e un soggetto denunciato, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Fermo, seguendo le direttrici strategiche del Corpo nel contrasto ai traffici illeciti di ogni natura, ha smantellato un vero e proprio mercato del falso gestito da un soggetto di origine cinese, attivo nel settore del commercio al dettaglio di computer, hardware ed unità periferiche”.

Dalle Fiamme Gialle aggiungono: “L’esercizio commerciale, operante sulla Statale 16 a Porto Sant’Elpidio, accanto ad attività lecite (riparazione di smartphone e sostituzione di schermi danneggiati), attirava numerosi clienti offrendo accessori contraffatti molto richiesti, perché assolutamente identici agli originali, a prezzi stracciati”.

“Un’indagine importante nella lotta alla contraffazione quella condotta dalle Fiamme Gialle di Fermo che, al termine di approfondimenti avviati per individuare la commissione di illeciti – si legge nella nota stampa – hanno sequestrato, in due distinte operazioni, svolte a fine settembre e fine novembre, oltre 2.500 prodotti tra cover, auricolari senza filo, batterie, carica-batterie ed altri accessori per smartphone, tutti articoli marchiati con noti brand, quali ad esempio Apple, Samsung, Huawei che, qualora venduti, avrebbero fruttato proventi illeciti per circa 100 mila euro”.

“Il cittadino cinese è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione e ricettazione ed è stato segnalato alla Camera di Commercio per la definizione del contesto amministrativo di una sanzione fino a 25.823 euro” affermano i finanzieri.

Dal Corpo concludono: “L’operazione testimonia la costante presenza della Guardia di Finanza nell’attività di contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale, nonché l’attenzione del Corpo alla salvaguardia dell’utenza da prodotti non certificati (e, quindi, non sicuri) ed alla repressione di tutte le condotte illecite di carattere economico e finanziario che, oltre ad alterare il regolare funzionamento dei mercati, costituiscono un costante danno e un pericolo per i consumatori, per i produttori e per i commercianti”.


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.