SAN BENEDETTO – In un batter d’occhio è giunta la replica  del Pd Sanità a proposito di una loro ipotetica intenzione di voler l’ospedale a Spinetoli e in nessun altro luogo, eccola:

“In merito al documento ritengo utile, come responsabile del Pd Sanità, fare alcune precisazioni, visto che ci sono state messe in bocca cose che non abbiamo detto:
Il gruppo sanità non ha mai parlato della collocazione del nuovo ospedale. Per noi la struttura può essere realizzata a Pagliare, a Stella di Monsampolo o a Centobuchi, per la funzionalità della struttura e per i cittadini dell’AV5 non cambierebbe assolutamente nulla.
E’ ovvio che una collocazione baricentrica sarebbe meglio accettata dei cittadini.
La cosa importante è che si realizzi una struttura moderna sufficientemente ampia (almeno 540 posti letto come previsto) che possa ospitare gradualmente tutte attività ospedaliere attualmente svolte nei due ospedali, per i motivi che abbiamo ampiamente spiegato nel documento.
Gli attuali plessi (Ascoli e San Benedetto) rimarranno e saranno preziosi per tutta la medicina territoriale.
I cittadini continueranno a recarsi negli attuali presidi per tutto ciò di cui hanno bisogno tranne il ricovero. La medicina extra-ospedaliera prevede tantissime attività che non possiamo affrontare adesso, ma ci saranno occasioni per farlo.
Il rischio che noi avvertiamo è che per assecondare la propaganda, si proceda a progettare un ospedaletto (200-250 posti letto circa) nei pressi dello svincolo dell’autostrada, danneggiando tutti i cittadini del piceno, e prendendo in giro quelli della costa.
Questa ipotesi è stata avanzata da un autorevole esponente dell’amministrazione comunale.
Un ospedale con queste caratteristiche diventerebbe ben presto un bel mega pronto soccorso adibito a smistare i pazienti verso Ascoli o Ancona.
Se questa è la soluzione che persegue la destra del piceno ed in particolare di San Benedetto bisogna spiegarla bene ai cittadini per vedere se sono d’accordo. Spiegarlo ai cittadini vuol dire analizzare gli eventuali scenari abbandonando la propaganda e la demagogia.
E doveroso ricordare che questa è una scelta che segnerà la qualità dell’offerta ospedaliera per i prossimi 30-40 anni, per i cittadini di tutto il territorio piceno”

Distinti saluti
Mario Neroni

IL DIRETTORE RISPONDE

Abbiamo dato spazio a spiegazioni e repliche ma per noi finisce qui. Perché noi non dobbiamo rendere conto a nessuno e tanto meno a politici che fondano testate pro domo loro o li condizionano promettendo sciocche anteprime; noi lavoriamo per i cittadini che non vogliamo siano più soli a “combattere” con istituzione malate, con faccendieri, con bugiardi matricolati o con comunicazioni alla stampa per sentito dire.


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