SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La partita del “secondo campionato“. Samb-Vis, terzo incontro in panchina per mister Zironelli e il primo vero test sulle possibilità del club rossoblu, al momento a metà classifica anche se con una partita in meno. Partita che non vedrà dalla sua però i due nomi di spicco della formazione sambenedettese, ovvero gli attaccanti argentini Maxi Lopez (si riaggregherà al gruppo la prossima settimana) e Ruben Botta (stesso leggero problema muscolare) che si vanno ad aggiungere all’altra mezza punta argentina Chacon e al difensore Biondi ancora non in forma.

“Il Perugia ha rifilato tre pappine a tutti, come tra l’altro il Sudtirol – commenta Zironelli – ed ha pareggiato soltanto con noi. Questo ci deve dare autostima e consapevolezza delle nostre capacità, anche se non abbiamo fatto proprio nulla, pur non demeritando contro squadre molto toste. Il Perugia, in particolare, ha una rosa non equiparabile alla nostra, e sarebbe grave confondersi. I loro calciatori raramente hanno giocato in C, sono abituati tutti a categorie superiori”.

Contro la Vis Zironelli si aspetta “di sfruttare il turno casalingo nel migliore dei modi. Dobbiamo fare di più ancora, bisognerà essere molto aggressivi e concentrati. Anche senza Botta e Lopez sappiamo che si scende in campo in 11. Ci sarà qualche altro cambio perché altri giocatori hanno piccoli problemi fisici”.

La Vis Pesaro in settimana ha visto avvicendarsi gli allenatori Galderisi (esonerato) e Di Donato: “La loro miglior partita è stata contro il Modena, giocavano con il 3-5-2, mentre mercoledì a Cesena hanno giocato con il 4-4-2. Abbiamo provato delle soluzioni per metterli in difficoltà, considerando che hanno calciatori di ottima qualità come Marchi e De Feo e giovani interessanti”.

“Stiamo cercando di migliorare, correggere gli errori che ci sono ovviamente, perché siamo umani – continua Zironelli – Abbiamo notato come Botta tendesse ad allargarsi, così che la prima punta si trovava troppo sola, mentre sugli esterni abbiamo necessità di maggiore aggressività e profondità. Tutte cose che stiamo imparando insieme: il gruppo è valido e i giocatori disponibili. Quello che io ho in testa, nel calcio, è che i giocatori siano liberi di provare un dribbling o una soluzione anche fuori dagli schemi, perché questo dà imprevedibilità e piacere nel gioco. Certo, se avessimo avuto i tifosi, avremmo avuto una carica ulteriore”.

“Abbiamo rivisto le partite con Perugia e Sudtirol. Con il Perugia abbiamo avuto buone occasioni, le mezzali hanno svolto bene il lavoro di inserimento, con Shaka Mawuli e l’occasione iniziale per D’Angelo. Con il Sudtirol qualcuna meno: so che questa è una piazza importane e passionale, so che c’è molta discussione sui due pareggi, ma io ai proclami non credo, credo a quello che vedo e che sto allenando” aggiunge il mister.

“Il gruppo cresce, anche se a volte ci sono un po’ di difficoltà per via della lingua (molti parlano solo spagnolo, ndr). Mi aspetto una Samb aggressiva, dobbiamo accelerare, ce lo impone il calendario e il tempo: dobbiamo decidere se disputare una annata anonima o una da protagonisti. Se saremo compatti in ogni circostanza, anche nell’attenzione ad avere contatti ed evitare il Covid-19, che ci fa stare in ansia ad ogni tampone, dimostreremo il nostro valore”.

“Non dobbiamo abbassare la guardia in questo periodo in discesa, siamo in posizione di classifica anonima, solo noi possiamo svoltare. Stiamo parlando di calcio, meglio essere sbarazzini e fare qualche tiro in più che aver paura di giocare la palla. Però dobbiamo centellinare le foto e le risorse, evitare di sbilanciarci dall’inizio per poi non avere cambi nel momento fondamentale della partita. Non dovremmo guardare la classifica ma dovremmo fare più azioni possibili e più gol possibili, dimenticando chi ci gioca contro, questo è il mio credo. L’ambiente ad ogni modo consente di permetterlo, speriamo di lavorare sempre così” conclude.


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