FERMO – Riportiamo e pubblichiamo un altro comunicato stampa, giunto in redazione l’11 novembre, dalla Questura di Fermo. 

Nella giornata di ieri un trentenne albanese è stato dimesso dal carcere di Fermo.

L’uomo con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio ma soprattutto per lo spaccio di sostanze stupefacenti commessi principalmente nel territorio costiero Fermano era stato espulso dall’Italia nel maggio di quest’anno ed aveva fatto rientro volontariamente nel suo Paese di origine.

Il fatto di essere un fornitore di rilievo sia per i tossicodipendenti che per i piccoli spacciatori della zona lo ha fatto tornare in Italia percorrendo una lunga tratta attraverso la Macedonia e la Spagna, per evitare i controlli nazionali, fino a tornare nella nostra provincia.

Ma la sua libertà è durata poco.

Rintracciato nel corso delle attività di controllo del territorio è stato portato in carcere per scontare un residuo di pena già inflitta dal Tribunale in attesa della definizione degli ulteriori processi a suo carico.

Ieri mattina per lui si sono aperte le porte della casa di reclusione ma ad attenderlo c’era il personale dell’Ufficio Immigrazione che lo ha accompagnato in Questura per eseguire, definitivamente, l’espulsione coattiva dall’Italia del soggetto pericoloso per la sicurezza pubblica.

Nel primo pomeriggio, scortato dal personale della Polizia di Stato, ha raggiunto il porto di Bari dove è stato imbarcato su un traghetto per l’Albania, costantemente scortato dagli operatori della Questura di Fermo.

Questa mattina, a Durazzo, la Polizia italiana lo ha consegnato alla Polizia albanese, che lo stava aspettando, probabilmente per alcune reati commessi anche in quel Paese.

 


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