GIULIANOVA – “I Carabinieri della Stazione di Giulianova all’alba di questa mattina, 10 novembre, hanno arrestato un 35enne di origine rom. L’uomo, infatti, approfittando dello stato di disabilità della vittima, aveva iniziato tutta una serie di minacce nei confronti di quest’ultima, alla quale, nel mese di settembre scorso, aveva estorto la somma di mille euro. Nella stessa circostanza si era impossessato anche di un amplificatore del valore di 5 mila euro”.

Così, in una nota stampa diffusa il 10 novembre, la Compagnia dei Carabinieri di Giulianova: “Pochi giorni dopo era tornato a casa del malcapitato, chiedendo ed ottenendo ulteriori 500 euro. Ad ottobre il malvivente, dopo aver incontrato la vittima per strada la bloccava chiedendogli altro denaro. Al rifiuto il 35enne si impossessava del portafogli del disabile, appropriandosi poi di altri 500 euro. A questo punto la vittima ha denunciato tutto ai Carabinieri, che si sono subito attivati per acquisire importanti prove nei confronti del malvivente. Grazie alle testimonianze raccolte, ai pedinamenti effettuati, all’esame delle telecamere di videosorveglianza installate nei luoghi teatro dei vari eventi raccontati dalla vittima, al puntuale riscontro di questi ultimi e al rapporto conclusivo inviato all’Autorità Giudiziaria dai militari dell’Arma, la Procura di Teramo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il 35enne”.

“Nel corso delle perquisizioni effettuate dai Carabinieri a casa del malvivente e di un suo complice, è stato rinvenuto l’amplificatore audio rubato alla vittima, per il quale i due uomini avevano chiesto, in cambio della restituzione, l’ulteriore somma di mille euro. Sono stati anche trovati gli indumenti indossati dai due durante la commissione di due richieste estorsive, che il disabile aveva minuziosamente descritto” aggiungono dall’Arma abruzzese.

Dalla Compagnia concludono: “Alle perquisizioni ha preso parte anche il Nucleo Carabinieri Cinofili con cani specializzati per la ricerca di armi visto che, alcune minacce fatte alla vittima, hanno indotto i Carabinieri a ritenere che il 35enne potesse celarne in casa”.


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