The Immigrant Session” è l’ultimo video realizzato da Freddo, il cantautore italiano di origine cuprense attivo nel Regno Unito: una live-session registrata presso i Love Electric Studios di Londra da Andy Hughes, accompagnato dalla band diretta dal pianista e arrangiatore Julian Hinton (già con Trevor Horn, Renato Zero).

Il nome singolare di questo video interamente registrato in presa diretta deriva dall’idea di Freddo di raccogliere in una performance due sue canzoni molto toccanti, entrambe legate al tema dell’emigrazione, visto però da due punti di vista differenti: l’esperienza dei migranti del West Africa che si ritrovano bloccati e sfruttati in Italia per anni, e insieme la sua esperienza personale quella appunto di emigrante a Londra da 20 anni. Nel video presente anche il bellissimo featuring di Dine Mboup cantante senegalese attivo in Italia da tanti anni e residente a Tolentino (Mc).

“Il primo brano “Tu che mi guardi negli occhi” l’ho scritto in una notte a giugno scorso, dopo aver visto la puntata una puntata della strepitosa serie di Domenico Iannacone “Che ci faccio qui”. In quell’episodio struggente dal titolo “Ogni santo Giorno” il giornalista incontra Bartolo Mercuri un volontario fondatore dell’Associazione ‘Il Cenacolo’ di Maropati, paesino dell’Aspromonte, che si occupa di aiutare i poveri e gli immigrati che vivono nelle baraccopoli sulla piana di Gioia Tauro.
Sono rimasto profondamente colpito dalla storia di due emigranti del West Africa che raccontavano la loro vita di stenti e il dramma di un limbo in cui sono costretti. Come tanti sfruttati per lavori nei camp con contratti inesistenti e paghe ridicole, raccontavano di vivere in estrema povertà senza avere modo di integrasi davvero nel paese dove vivono da ormai 10 anni e senza però la possibilità di tornare in Africa dalle proprie famiglie.
E allora mi è nata una canzone che è nelle strofe una vera e propria conversazione/domanda con uno di loro a cui chiedo dal profondo quanto costa davvero tutto il sacrificio di una vita. E poi nel ritornello, ricordandomi dei tanti ragazzi che nel mio paese di origine sostano fuori dal supermercato con la mano tesa, cerco di fare una fotografia di questa disparità e chiedo a loro se c’è qualcosa che mi sfugge in questa diseguaglianza di vite e destini umani. Insomma storie ben note a tutti nell’Italia di oggi”.
Freddo ha deciso di presentare questo brano e video al Concorso #Musicacontrolemafie 2020/2021 il cui hashtag è proprio #ilmondoècasanostra, raccontando un tema cosi attuale e internazionale come le migrazioni umane servendosi della poesia delle parole a servizio delle note per superare il sottofondo di slogan che tanto occupano i social a riguardo.
“E’ meraviglioso perché per rispondere alle mie domande in italiano avevo pensato si inerire un cantato in lingua africana che rappresentasse ancora di più la realtà che cercavo di raccontare… e per una serie di strane coincidenze sono venuto in contatto con un bravissimo cantante senegalese che da 20 anni lavora e vive a Tolentino, nelle mie Marche. Telefonarci, capirci e realizzare una parte del brano nella sua lingua Wolof senegalese è stato qualcosa di naturale e magico.
Lui si chiama Dine Mboup ed è veramente un onore averlo nel brano e nel video. Il suo contributo é stato realizzato registrando la sua voce e filmandolo separatamente al Nufabric Basement studio di Fermo a cura di Stefano Luciani. Tutto questo da al brano, al video e al mio concept sull’emigrazione un senso ancora più reale e profondo. Spero davvero arrivino tantissimi voti dalla giuria popolare perché vorrei che le mie parole arrivassero lontano toccando le persone e lasciando loro almeno delle domande dentro.
Poi lo spero anche perché il primo classificato si aggiudica delle date in un tour in Europa l’anno prossimo e questo, se il Covid lo permetterà, sarebbe un vero sogno che si realizza per me: portare le mie parole e la mia musica sui palchi di tutta Europa. Quindi se volete votare ecco il link: https://pr.easypromosapp.com/voteme/899299/636830196?lc=eng “
Il secondo brano presente nel video è “Due (La Ballata dell’Emigrante)” ed è il brano che da il titolo all’album di esordio di Freddo (ora disponibile in Vinile Edizione Limitata https://freddomusic.bandcamp.com/merch/limited-edition-12-vinyl-lp-album-due ) e in uscita su tutti i negozi digitali questo Natale.
“Questo secondo brano é decisamente il mio ‘statement‘ come diciamo in Inghilterra. E’ la mia esperienza personale di emigrante che 20 anni fa ha lasciato l’Italia in cerca di qualcosa di più, ed é atterrato a Londra per rimanerci. L’ho scritto lo scorso Natale e l’ho fatto ascoltare in questi mesi a vari amici che per un motivo o per l’altro si sono trovati a vivere fuori casa, anche solo per esperienze universitarie etc… e devo dire che mi hanno parlato tutti di pelle d’oca ed emozioni che escono fuori dal profondo dei ricordi.
Il brano apre il mio disco ed ogni volta che lo riascolto capisco dalle immagini che c’é un po’ la vita di tante tante persone li dentro. Il brano si apre con la telefonata tra me e mia madre fatta mille volte… e mille volte sempre uguale. E poi inciampo in un ritornello che è il racconto semplice semplice di come lo stare lontani ti faccia diventare due persone… due case, due lingue, due vite a fatica, due sensi di marcia, due gruppi di amici…. Basta non anticipo piu niente, guardate il video oppure acquistate il vinile oppure l’album digitale questo Natale…”

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