SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Forse ci avrebbe firmato, e forse lo avrebbero fatto molti tifosi: due pareggi, in trasferta contro il Sudtirol e in casa contro il Perugia, le due capolista al momento del suo arrivo alla Samb. Mauro Zironelli supera così il doppio e difficile scoglio senza sconfitte, e tira un sospiro di sollievo.

Il suo campionato, di fatti, inizia questa sera. Comprensibile anche il modulo molto abbottonato, con cinque difensori in campo in un 3-5-2 ancora più difensivista di quello di Capuano: tre anni fa i due esterni erano preferibilmente Tomi, un terzino preferito ad un’ala di qualità e quantità come Valente, e Rapisarda, altro terzino con caratteristiche però offensive.

Nelle due partite di Zironelli la coppia di quinti di centrocampo è rappresentata da Scrugli a destra e Liporace a sinistra. In crescita entrambi rispetto alle precedenti prove (Liporace ha effettuato diversi cross, anche se mai dal fondo, e uno di questi ha provocato il rigore; Scrugli lo abbiamo visto per la prima volta arrivare sulla linea di fondo), ma giocatori che faticano ad adattarsi a questo schema di gioco. Almeno per quello che noi abbiamo capito di Zironelli leggendo la sua biografia e le sue dichiarazioni, nei dieci giorni di San Benedetto e in passato.

Bisogna pur dire che contro il Perugia abbiamo assistito a passi in avanti rispetto a Bolzano, probabilmente grazie alla presenza dal primo minuto di un calciatore che Botta.

Se la scelta di Zironelli è dipesa anche dalla sua volontà di schierare la difesa a tre, decisione parsa forzata considerando gli uomini a disposizione (anche Biondi e Cristini sono buoni difensori centrali), questa scelta comporta però lo spostamento della responsabilità del gioco sulle fasce a centrocampo. Riproporre Liporace e Scrugli, entrambi, venti metri più avanti probabilmente rafforza la copertura difensiva ma lascia inalterato il problema del gioco sulle fasce.

Se Zironelli è un’amante del gioco offensivo, pur se organizzato e non estemporaneo, siamo convinti che nelle prossime settimane cercherà altre soluzioni, sempre che l’equilibrio della squadra non ne risenta. Almeno uno dei due esterni di centrocampo, infatti, dovrebbe essere (persino nelle annunciate intenzioni del nuovo mister) un giocatore abile nel saltare l’uomo, andare sul fondo per il traversone o anche inserirsi per il gol. Un Rapisarda e un Valente, per citare due dei nomi scritti sopra.

Ma chi ha queste caratteristiche nell’attuale Samb?

Non è semplice, ma l’allenatore veneto potrebbe e dovrebbe ricavare situazioni in grado di creare superiorità offensiva grazie alle qualità dei suoi giocatori, considerando inamovibile la difesa a tre, il trio di centrocampo (più Rocchi) e due giocatori d’attacco.

Oltre Liporace e Scrugli, sugli esterni, come difensori, ci sono Lavilla e De Goicoechea, entrambi comunque difensori.

Le scommesse – indichiamo così calciatori che potrebbero anche non essere adatti a questa soluzione: è l’allenatore che può e deve valutarle – sono diverse ma, in quanto scommesse, incerte.

Bacio Terracino può essere un’esterno offensivo, ad esempio. Forse anche Masini, ancora non impiegato da Zironelli, può giocare in quella posizione e non solo da mezzala. C’è da valutare se Botta può essere schierato da esterno di centrocampo, con propensione ovviamente offensiva. In questo caso davanti giocherebbero due punte pure. Rocchi da parte sua non sembra avere caratteristiche da esterno, ma non è escluso che possa dare qualche soddisfazione.

Sia Montero che Zironelli hanno provato invece Malotti, giocatore che però sembra ancora non pienamente compiuto. Infine, come suggestione, chissà che Nocciolini non possa trasformarsi in un esterno sicuramente offensivo ma dotato anche di buona corsa, come Allegri fece con Mandzukic.

Insomma: le soluzioni non mancano anche se nessuna di loro viene naturale (così come quella attuale, che vede due difensori adattati al ruolo del quinto di centrocampo).

Il campionato di Zironelli, appunto, inizia adesso. Cercheremo anche di capirlo dallo stesso Zironelli, in una intervista che cercheremo di mettere a punto domani nella puntata del lunedì di Scienziati nel Pallone.


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.