SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mauro Zironelli prosegue il suo lavoro di conoscenza del gruppo rossoblu e si approccia alla gara di domenica contro il Perugia fra le incertezze che governano questi giorni di pandemia. “Mi piange il cuore non vivere questa piazza normalmente, con i tifosi allo stadio” dice il mister della Samb alla stampa alla vigilia della gara “ma purtroppo il momento è questo, dobbiamo stare isolati il più possibile: ad esempio ho conosciuto il presidente Serafino solo oggi per la prima volta”.

Sulla squadra invece dice: “Stiamo lavorando sia sulla fase offensiva che su quella difensiva, i giorni di allenamento ancora sono pochi ma stiamo cercando di fare il massimo. Dobbiamo muoverci meglio per trovare spazi e attaccarli” sottolinea ” e pian piano ci stiamo arrivando lavorando su precisione, trame di gioco e costruzione dal basso. Davanti, poi, dobbiamo essere più pungenti e efficaci, dobbiamo riempire l’area di più”.

Su Ruben Botta, invece, non schierato titolare contro il Sudtirol, spiega: “L’ho visto nervoso e avevamo bisogno di giocatori lucidi in quel momento: ecco perché è rimasto fuori all’inizio. Poi mi hanno detto che aveva la moglie che doveva partorire a breve e ho capito il motivo del suo nervosismo, adesso è decisamente più sereno, suo figlio è nato e ho visto un ragazzo diverso. Il suo ruolo? Lo preferisco più vicino alla porta che a centrocampo”.

Se il mister sembra non essere toccato più di tanto dall’inusuale situazione dei tanti stranieri in rosa, un’enclave argentina piuttosto rara in Serie C (“Sono abituato, anche alla Juventus Under 23 avevo tanto stranieri e poi io sono uno che tratta tutti allo stesso modo”), il Perugia forse gli dà qualche grattacapo in più: “Sono una squadra che ha blasone, una rosa forte e vengono da 4 vittorie. Noi dobbiamo fare una partita formidabile e sbagliare il meno possibile facendo il nostro e non pensando a loro”.

Chiusura infine su Maxi Lopez “che non ci sarà né domani né mercoledì, mentre il resto dei giocatori sono a posto e anche negativi ai tamponi” spiega Zironelli che, sulla gara contro l’Arezzo (che ha molti positivi in squadra, addirittura 18) ha le idee chiare: “Se non si gioca contro l’Arezzo sono francamente più contento, sia per una questione di sicurezza sia perché così avrei più tempo per lavorare con un gruppo nuovo come quello della Samb”.

 


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