LE AVVENTURE DI PASQUALE LA QUAGLIA A LONDRA

di Brevevita Letters – disegni di Ilario M.

CHI E’ LA QUAGLIA

(puntata zero – episodio pilota)


Pasquale La Quaglia è un ragazzo di 39 anni, perché mo quelli di 39 anni si chiamano ancora ragazzo. Gli ultimi vent’anni vissuti in Italia lo hanno allenato al cinismo, e in generale, tra vita privata e vita lavorativa, ha collezionato finora segmenti di carriera, spezzettamenti di relazioni, fallimenti, ma non una vita esatta come uno se la immaginerebbe dopo aver ingoiato l’educazione familiare classica del ceto medio, nell’accezione “occidentale” del termine. Non è detto che questo non rappresenti una ricchezza. Il vantaggio di quando non sei nessuno è che sei libero di cambiare quando cavolo vuoi.

Di indole La Quaglia è stato sempre piuttosto tranquillo e socievole, ma l’essere stato costretto a difendersi costantemente lo ha un po’ rattrappito. Diciamo che la situazione socio-economica italiana dal 2000 in poi gli ha tarpato un po’ le ali. Stanco del solito andazzo, e privo di legami sentimentali rilevanti, La Quaglia era andato a farsi un giro a Londra verso febbraio 2020, proprio un attimo prima del lockdown. Era stato ospite a casa di un suo amico nella zona di Wembley, che a parte il fatto di essere famosa per lo stadio di calcio, è abbastanza una merda.

Non dico che Londra gli era piaciuta, a La Quaglia, ma il ragazzo aveva intravisto un percorso che forse poteva diventare stimolante, anche perché, si sa, l’alternativa per lui era solo quella di galleggiare in eterno in una sorta di sopravvivenza con pochi, pochissimi guizzi. In pratica, di mangiare, bere e cagare senza essere padrone della benché minima parte della sua esistenza,  La Quaglia era abbastanza stufo. Adesso voleva provare a cavarsela veramente da solo, in un mondo nuovo, un mondo difficile, un mondo straniero dove non conosci nessuno, senza genitori o fratelli che ti assistono, dove non puoi godere di alcuna raccomandazione, dove tutti sono uguali e partono dalla stessa linea. Chi è più sveglio avanza, chi resta fermo annega.

Il percorso che La Quaglia aveva intravisto era molto semplice: si trattava di ripartire da zero. Vaffanculo al diploma di scuola Media Superiore che conta come il quattro a tressette e vaffanculo a tutte le competenze di photoshop palesate nei suoi precedenti lavori; si fottessero i trascorsi da ex-calciatore e tutti i lavoretti da pi erre nei locali alla moda della provincia profonda. Via tutte le etichette che ci hanno appioppato addosso e ripartiamo dalla giungla della metropoli. Va bene anche andare a lavare le macchine insieme ai rumeni, perché no.

La Quaglia ha pianificato il suo arrivo a Londra per il 2 Ottobre 2020, ancora una volta poco prima di un probabile nuovo lockdown. Ha prenotato il solito volo Ryan Air Ancona-Stansted. Starà qualche giorno dal suo amico a Wembley, in attesa di trovare una sistemazione tutta sua. Hanno fatto tutti così. Tra poco più di due ore partirà un’altra vita, tutta nuova. Nuovi impegni, nuove persone, nuovi amori. Si va incontro al nulla. Sta per partire l’aereo.

 


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