SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nel Centro Sociale “Primavera” di San Benedetto è in corso l’attuazione di un progetto sperimentale dal titolo “AllenaMenti” che si prefigge di favorire un invecchiamento sano con l’arricchimento della qualità di vita dell’anziano tramite relazioni autentiche e stimolanti che favoriscono l’espressione di sé ed evitano l’isolamento sociale. 

Il progetto, promosso dal Comune di San Benedetto del Tronto in collaborazione  con la  Cooperativa “Picena” che gestisce la struttura e la cooperativa “Nomeni” che gestisce nel territorio centri diurni per  pazienti non autosufficienti affetti da demenza di lieve e media intensità, parte dall’assunto che  l’invecchiamento diventa un percorso di vita lungo il quale l’anziano continua a sentirsi parte attiva e cuore pulsante di nuove relazioni sociali. 

Sono previsti fino a dicembre due incontri settimanali di due ore ciascuno con gruppi strutturati in base alle capacità funzionali e cognitive degli anziani ospiti durante i quali si svolgeranno attività ed esercizi mirati a stimolare la riattivazione di specifiche funzioni (memoria, linguaggio, attenzione), l’orientamento nel tempo (giorno, mese, anno, festività…), nello spazio (percorsi, stanze della struttura di residenza). L’obbiettivo generale è quello di lavorare, basandosi sul modello della  “Stimolazione cognitiva”, sulla persona affetta da deterioramento cognitivo (tramite attività di stimolazione) per rallentare il decorso della malattia e migliorare la qualità di vita.

“L’intervento non ha lo scopo di arrestare la malattia – spiega l’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni – ma si prefigge di sollecitare le potenzialità residue della persona per rallentarne il decadimento e ottenere una positiva ripercussione sul benessere quotidiano. L’obiettivo dunque non è guarire ma raggiungere il miglior livello funzionale possibile”. 

Il progetto potrà essere in futuro esteso anche ad analoghe strutture del territorio.


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