TERAMO – Pressante l’opera di contrasto da parte dei militari del  Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Teramo, che anche in questo delicato periodo contrassegnato dalla diffusione pandemica del Coronavirus, continuano a svolgere con il consueto impegno un’incisiva azione, preventiva e repressiva  al fine di  contrastare l’illegalità in genere.

Dalla Compagnia di Teramo raccontano in una nota stampa diffusa il 29 ottobre: “Durante i predisposti servizi per il controllo della circolazione stradale, in distinte operazioni, sono stati segnalati alla procura della repubblica del tribunale di Teramo tre  cittadini extracomunitari, dimoranti a Teramo”.

“Nel corso di tre distinti  controlli, i guidatori, venivano sorpresi alla guida di autovetture regolarmente immatricolate in Italia, ma con la patente di guida di dubbia provenienza . Successivamente, grazie ad un sofisticato, software in dotazione all’Arma,  si aveva la certezza che i documenti di tutti e tre erano falsi, pertanto venivano sequestrati per l’inoltro all’autorità giudiziaria ed ai medesimi veniva anche elevata un contravvenzione  per guida senza patente in quanto mai conseguita per un importo di euro 5.110 cadauno” aggiungono dall’Arma.

I carabinieri concludono: “Purtroppo si registra che il fenomeno dell’uso di patenti false è in forte aumento , in quanto nell’ultimo periodo sono stati diversi gli automobilisti incorsi in tali violazioni che pur non avendo mai conseguita una patente ne sostenuto esami di guida si mettono alla guida di veicoli con grave pericolo per chi viaggia regolarmente su strada”. 


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