Il mestiere del falegname è uno dei più antichi al mondo e dal momento che il legno è uno dei materiali più importanti, sia nell’ambito delle costruzioni sia per la creazione di mobili e oggetti, la falegnameria è un’attività praticata su larga scala.

La nostra attenzione è rivolta soprattutto al settore hobbistico e al fai da te, perché anche in questo ambito la lavorazione del legno è una delle attività più diffuse. Il nostro articolo, infatti, è destinato soprattutto agli appassionati di bricolage alle prime armi che sono fermamente intenzionati a dedicare parte del loro tempo alla progettazione e realizzazione di oggetti in legno, in particolar modo mobili e oggettistica.

Le attrezzature e gli utensili necessari per questa attività sono numerosi ma ci sono quattro macchine in particolare che svolgono una funzione fondamentale e che non possono assolutamente mancare in un laboratorio di falegnameria: la sega a nastro, la troncatrice, la combinata e la fresatrice.

La sega a nastro

Comunemente nota anche come bindella, questa macchina è adoperata sia per il legno sia per altri materiali, come plastica e metallo. La sua importanza sta nel fatto che è l’unica tipologia di sega a motore che permette di tagliare pezzi di legno di spessore elevato, superiore ai 12-14 centimetri; in ambito hobbistico sono diffuse diverse tipologie, alcune delle quali estremamente compatte. 

Queste ultime vengono adoperate soprattutto dagli hobbisti che preferiscono concentrarsi sulla creazione di oggettistica e piccoli manufatti, e di conseguenza lavorano soltanto con pezzi di legno di piccole e medie dimensioni. Il piano di lavoro della sega a nastro, inoltre, può essere regolato in modo da permettere anche tagli inclinati, in modo da creare le fughe per l’assemblaggio a squadra dei pezzi.

La troncatrice

Questa macchina stazionaria, invece, è utilizzata prevalentemente per il taglio di pezzi di spessore non superiore ai 12-14 centimetri, quindi è adoperata più spesso rispetto alla sega a nastro.

La troncatrice per legno è chiamata anche troncatrice radiale, in quanto può essere adoperata sia per eseguire tagli verticali e inclinati, sia per eseguire tagli obliqui; a differenza delle seghe a nastro e delle seghe da banco, dove la lama è in posizione immobile ed è il pezzo a essere movimentato, nella troncatrice è la lama a essere sollevata e calata sul pezzo, mentre questo rimane immobile sul piano di lavoro.

Tra i diversi modelli destinati a uso hobbistico, inoltre, si possono trovare delle troncatrici dotate di un secondo piano di lavoro posto sulla parte superiore del gruppo lama-motore, che conferisce alla macchina l’ulteriore funzionalità di sega da banco.

La combinata

La pialla a filo e spessore è un’altra macchina fondamentale per la lavorazione del legno, in quanto permette di rettificare le facce e le coste dei pezzi di legno tagliati con la troncatrice e con la sega a nastro.

Data la sua importanza, spesso questa macchina combina anche le funzionalità di toupie, di cavatrice e di sega circolare; per questa ragione viene solitamente chiamata combinata universale, o semplicemente combinata. In questa veste è adoperata soprattutto in ambito professionale; per uso hobbistico, invece, sono disponibili delle comuni pialle a filo e spessore dalle dimensioni compatte, più adatte per la lavorazione di pezzi di medie dimensioni.

La fresatrice

Comunemente chiamata fresa, anche se la definizione è impropria, questa macchina utensile riveste una grande importanza quando si tratta di eseguire lavorazioni in forme complesse. Le tipologie esistenti, quindi, variano dalle grandi macchine stazionarie fino alle fresatrici a tuffo e ai piccoli router, sempre azionati da un motore elettrico ma adoperati a mano.

La fresatrice è adoperata per eseguire forature, alesature, rettifiche, bordature, modanature, arrotondamenti e tagli, partendo dalle forme lineari fino a quelle più complesse; in ambito professionale sono usati i cosiddetti “centri di lavoro” CNC, cioè delle fresatrici stazionarie a controllo numerico computerizzato che lavorano su quattro o più assi, mentre in ambito artigianale e hobbistico si usano le comuni fresatrici a tre assi. Una delle caratteristiche principali di questo elettroutensile è il suo elevato livello di precisione, che incrementa ulteriormente quando esso viene gestito da un computer.

La rapida evoluzione della tecnologia digitale infatti, negli ultimi anni ha reso possibile l’uso in ambito hobbistico di metodologie di lavoro che prima erano appannaggio esclusivo del settore industriale. Di conseguenza con un semplice computer, portatile o desktop che sia, e con l’apposito software, è possibile trasformare una comune fresatrice in una macchina a controllo numerico computerizzato, incrementando notevolmente le prestazioni dell’elettroutensile in termini di precisione e capacità di scolpire forme complesse nel legno.


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