di Mauro Scipioni

GROTTAMMARE – L’inaugurazione di uno spazio appena ristrutturato e rimesso a nuovo non sempre è una festa per il quartiere coinvolto come dovrebbe essere. E’ il caso di Piazza Stazione a Grottammare, dove i lavori di rinnovamento sono appena terminati con il varo del nuovo spazio cittadino avvenuto l’11 ottobre scorso, alla presenza del sindaco Enrico Piergallini.

Inaugurata a Grottammare la nuova Piazza Stazione

Il look della zona adiacente al terminale ferroviario ha infatti scontentato i residenti del “lato Sud” che ha potuto usufruire solo di interventi parziali e poco significativi, restando per il resto sostanzialmente immutata.
A riguardo abbiamo sentito Alessio Antonetti, abitante della zona, che ci ha parlato del percorso che ha portato ad una evidente differenza di trattamento tra cittadini grottammaresi residenti a pochi metri di distanza l’uno dall’altro.

Quando sono iniziati i lavori?
“Sarebbero dovuti cominciare prima della pandemia di Covid-19, poi a causa della situazione sanitaria sono stati posticipati e sono stati avviati nel mese di maggio. In poco più di quattro mesi sono terminati, ma come è evidente, si tratta di un’opera incompleta e che non ci soddisfa a causa della mancata ristrutturazione del lato Sud della piazza dove sono state sostituite solo le panchine”.

Vi siete accorti subito di questa incongruenza?
“Sì, perché era già chiaro dal progetto iniziale che le cose sarebbero andate in questa direzione. Ci siamo attivati nell’immediato per richiedere delle risposte e modificare lo stato delle cose, raccogliendo 50 firme di cittadini, anche non residenti in zona, e protocollando una richiesta scritta di spiegazioni indirizzata al Comune”.

La risposta che vi è arrivata non vi ha soddisfatto?
“Assolutamente no, l’Amministrazione Comunale ha ribadito l’impegno economico di 120 mila euro, sottolineando come il comitato di quartiere Marina-Stazione non abbia mosso alcun rilievo riguardo il lato Sud al momento della presentazione del progetto, avvenuta il 7 novembre 2019. A mio avviso ciò non giustifica comunque la riqualificazione solo parziale della zona in quanto a Grottammare c’è una sola Piazza Stazione, senza distinzioni. Tra l’altro è stata ristretta anche la carreggiata della rotatoria per permettere agli autobus di transitare senza che la Start abbia mai fatto richiesta di questa modifica”.

Vi siete fatti un’idea del perché di questa scelta da parte della giunta?
“No, stiamo ancora cercando di capire cosa abbia spinto Piergallini ed il suo staff ad agire in questo modo, ma non abbiamo ancora trovato una risposta plausibile. Ufficialmente la zona meridionale non è stata riqualificata in quanto da anni è stata adibita a parcheggio. Voglio sottolineare come i cittadini firmatari della nostra missiva non ne facciano una questione di colore politico, ma solo di decoro urbano e pulizia. Nella parte Sud non sono stati spostati nemmeno i bidoni dell’immondizia (come è invece avvenuto dal lato opposto), che quindi noi ci ritroviamo davanti l’ingresso delle abitazioni. Basta venire qui per rendersi conto dell’assurdità della situazione”.

Che ruolo ha avuto il Comitato di Quartiere in tutto questo?
“Forse la faccenda è stata presa con troppa leggerezza, era necessario rimarcare immediatamente le discrepanze presenti nel progetto presentato, prima ancora dell’avvio dei lavori. Non ci possono essere cittadini di Serie B, in particolare nell’ambito dello stesso quartiere, o in questo caso, a distanza di pochi passi”.

Qualcuno di voi era presente all’inaugurazione di domenica scorsa?
“L’abbiamo osservata da lontano, anche perché ovviamente la cerimonia si è svolta nella zona nuova. Abbiamo preferito non intervenire concretamente, tanto in quel momento non sarebbe cambiato molto”.

A questo punto visto come sono andate le cose come pensate di portare avanti la vostra battaglia?
“Ora è difficile porre rimedio a questa ingiustizia, è piuttosto improbabile che il Comune decida di mettere nuovamente mano ad una zona appena rinnovata. Quando abbiamo provato a chiedere verbalmente se ci fosse questa possibilità, ci è stato risposto che l’impegno economico è già stato notevole, e che bisogna quindi trovare nuove risorse finanziarie prima di poter procedere. Attualmente confidiamo di poter fare sentire la nostra voce attraverso la popolarità di Riviera Oggi, non ci restano molte altre speranze”.


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