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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un passo avanti per rendere la città di San Benedetto e la sua spiaggia maggiormente accoglienti per i soggetti portatori di disabilità. Questa mattina, venerdì 9 ottobre, è stato presentato quanto realizzato nella spiaggia libera tra le concessioni 42 e 43: una piccola struttura con bagno attrezzato per disabili, spogliatoio e piccolo magazzino dove poter sistemare ad esempio le carrozzine.

Il progetto, già esistente in passato per sottoporlo ad un finanziamento Inail, è stato riadattato sulla base di una possibilità consentita dalla Regione Marche, che ha cofinanziato per un importo di 8 mila euro, ai quali si aggiungono 15 mila investiti dal Comune di San Benedetto e contributi del Bim Tronto e di due associazioni cittadine, Michelepertutti e Stella del Mare.

Verrà inoltre realizzata una passerella più amplia di quella esistente e tre piccole isole ombreggiate nel percorso di avvicinamento al mare. Sarà anche realizzato un nuovo impianto per le docce.

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Politiche Sociali Emanuela Carboni, dal consigliere comunale Emidio Del Zompo e dal sindaco Pasqualino Piunti (“Il grado di civiltà si misura da queste cose”, ha detto il primo cittadino).

Jonni Perozzi, presidente della Consulta per le disabilità del Comune di San Benedetto, ha aggiunto: “Il turismo accessibile è oggi importante per le città e sono felice che San Benedetto abbia accolto queste opportunità, una prima goccia nel mare come ha detto il sindaco. Spero che sia da esempio anche per tutti gli imprenditori turistici ad intraprendere investimenti in questo senso”. La vicepresidente Elisabetta Schiavone, da parte sua, sollecita il ruolo delle associazioni in merito alla formazione dei volontari che sappiano poi garantire la fruizione degli spazi e dei servizi realizzati.

Claudia De Laurentiis dell’associazione sportiva Stella del Mare ha precisato che per il concetto di disabilità va esteso ad ambiti diversi: oltre a chi si sposta in carrozzina anche a chi ha subito degli incidenti momentaneamente invalidanti, alle mamme con i bambini piccoli. L’idea è anche di rendere viva l’area coinvolgendo società sportive: “Noi ad esempio siamo disposti a sportarci dall’ex camping in questa spiaggia libera”.


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