CAMPLI – “Aveva il timore di finire in carcere un marocchino di 34 anni, ed aveva pensato bene, dallo scorso mese di gennaio, di far perdere le proprie tracce.

Così si apre la nota stampa della Compagnia dei Carabinieri di Alba Adriatica diffusa l’8 ottobre: “L’uomo si era trasferito tra le colline teramane e precisamente a Campli, nel tentativo di sfuggire alle maglie della giustizia farcendola così franca, ma grazie alla pervicacia dei militari della Stazione di Campli nell’attento e costante controllo del territorio, quell’uomo non è passato inosservato e dopo gli stretti contatti  e la sinergia con i colleghi di Torino è emerso che il soggetto che avevano attenzionato non era poi uno stinco di santo”.

“Infatti, sul suo conto pendeva, come una spada di Damocle, una condanna per associazione a delinquere finalizzata alla commissione di una rapina e ricettazione, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, per i citati reati commessi rispettivamente a Torino il 24 marzo 2014 ed a Felizzano (provincia di Alessandria) il 4 settembre 2006” aggiungono dall’Arma abruzzese.

I carabinieri concludono: “L’uomo arrestato dovrà espiare la pena detentiva residua complessiva di 3 anni, 3 mesi e 27 giorni di reclusione ed è stato condotto presso la Casa Circondariale di Vasto”.


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