SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è conclusa la seconda operazione complessa su scala regionale dalla Direzione Marittima delle Marche (Comando Regionale della Guardia Costiera) e coordinata dal 7° Centro di Controllo Area Pesca, finalizzata a garantire la tutela del consumatore finale e verificare il rispetto delle disposizioni in materia di tracciabilità ed etichettatura dei prodotti ittici in commercio, nonché la salvaguardia degli stock ittici.

Dalla Capitaneria di Porto regionale affermano: “L’operazione, ha portato all’elevazione di 21 sanzioni amministrative per un totale di 32.308 euro e  a 20 sequestri di prodotto ittico di diversa tipologia e specie per un totale di 662 chili nonché di attrezzi da pesca quali ami, palangari e reti da posta”.

In una settimana, dal 21 al 27 settembre, sono stati effettuati 79 controlli, nei quali sono stati ispezionati 16 pescherecci, 24 pescherie, 18 ristoranti, 14 venditori ambulanti, 6 grossisti/grande distribuzione e un venditore abusivo: “Le violazioni ricorrenti sono state l’errata/omessa indicazione di informazioni al consumatore, mancanza di tracciabilità del prodotto ovvero il fenomeno della pesca abusiva o oltre il limite consentito dai regolamenti nazionali/locali, tutti fenomeni che oltre a costituire un pericolo per il consumatore finale penalizza gli addetti del settore che operano nel completo rispetto delle regole previste dalle normative vigenti”.

“È obbligo ricordare, a tutela dei consumatori finali, di prestare particolare attenzione all’acquisto di prodotto ittico immesso sul mercato, ovvero servito nei ristoranti, privo delle indicazioni di tracciabilità ed etichettatura, al fine di salvaguardare la fauna ittica e l’ecosistema marino” concludono dalla Capitaneria regionale.

 

 


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