SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terminata la strana (per il periodo estivo inusuale a causa dell’epidemia coronavirus) campagna elettorale per la Regione Marche che ha consegnato ai cittadini una svolta storica – il neopresidente Acquaroli è a capo di una coalizione di centrodestra dopo 25 anni di governo di centrosinistra – l’anno venturo sarà caratterizzato da un altro appuntamento elettorale importante.

Ovvero il rinnovo del Consiglio Comunale di San Benedetto e l’elezione del nuovo sindaco.

Dopo quanto avvenuto a questa città negli ultimi 15-20 anni, palesemente sotto gli occhi di tutti (perdita di leadership rispetto al territorio piceno e marchigiano-abruzzese, assenza di qualsivoglia programmazione, debolezza politica a favore di volta in volta e a seconda degli schieramenti di Ascoli, Offida e quant’altro), il voto del 2021 sarà molto importante e la nostra testata seguirà con particolare attenzione gli eventi. Anche alla luce delle vicende più recenti che hanno segnato come non mai la storia amministrativa della città, e di cui seguiremo a breve tutti gli sviluppi.

Il Comune di San Benedetto e la messe di centinaia di candidati consiglieri che ci attendiamo anche nella prossima tornata elettorale (auspicando che ognuno di loro sia consapevole dell’impegno per il quale si candidano di fronte alla cittadinanza), sappiano una cosa: il Comune deve essere (tornare ad essere) una Casa di Cristallo, la Casa del confronto tra tutti i cittadini. Non può essere un gioiello sul quale si avventano dei predoni con il solo fine di curare gli affari propri e degli amici.

Su questo saremo – e siamo – inflessibili.


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