SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La notizia della morte di Juliette Gréco, avvenuta nella giornata odierna, 23 settembre, ha avuto ovviamente un’eco mondiale. La cantante francese, nata nel 1927, è stata davvero un’icona della Francia – ma non solo – risorta dal secondo Dopoguerra. Tante le sue canzoni e anche le interpretazioni cinematografiche che l’anno resa celebre in tutto il mondo.

Ricordiamo in questa occasione il concerto che Juliette Gréco tenne sabato 17 marzo nell’allora Teatro Calabresi di San Benedetto (oggi demolito: segno dei tempi) nell’ambito del Festival Ferré, per anni organizzato dal professore sambenedettese Giuseppe Gennari (il festival poi, dedicato alla canzone d’autore francese e con nomi di livello internazionale come la Gréco, si è interrotto e prosegue attualmente in forma molto ridimensionata e senza aiuti pubblici).

Di quell’esibizione RivieraOggi conserva una recensione e alcune fotografie; purtroppo il video allora registrato non è più disponibile (YouTube esisteva da pochissimo).

Qui l’articolo originario, dal titolo “Juliette Gréco, musa eterna“.

Di seguito il testo:

Magica, ipnotica, incantatrice: passano gli anni ma il fascino di Juliette Grèco è immutato, e anzi rafforzato dal mito che oramai la accompagna ovunque.

I nostri lettori possono ammirare l’interpretazione di Juliette Grèco in “Jolie Mome du Quartier Latin“, canzone di Leo Ferrè. Si tratta della terza canzone proposta durante il concerto della “musa degli esistenzialisti” al Teatro Calabresi, sabato 17 marzo: per espressa volontà della diva, infatti, soltanto durante “Jolie Mome” le videocamere potevano riprendere l’esibizione, mentre vi era un divieto assoluto di fotografare il palco, tranne che durante la prima canzone (flash rigorosamente vietati, però).


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