MARTINSICURO – “A metà settembre un 50enne del luogo era stato colpito dal provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emesso dal Gip del Tribunale di Teramo, dopo la richiesta avanzata dal Sostituto Procuratore di Teramo ed era stato così allontanato dai Carabinieri di Martinsicuro dall’abitazione dove viveva con la madre 70enne, la quale da tempo subiva le continue vessazioni e violenze da parte del figlio che con ogni pretesto la minacciava in continuazione, chiedendole periodicamente somme di denaro”.

Così in una nota l’Arma abruzzese il 23 settembre: “La scorsa settimana, violando la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla madre, si era recato nella sua abitazione e, dopo averle rinnovato l’ennesima richiesta di denaro, in un improvviso impeto d’ira aveva messo a soqquadro l’appartamento terrorizzando la donna, che riusciva per fortuna a scappare da casa ed a chiedere aiuto ai Carabinieri di Martinsicuro”.

“Sul posto era intervenuta la pattuglia dei militari truentini che avevano tranquillizzando la donna, constatando i danni arrecati ai mobili e suppellettili all’interno dell’appartamento. A quel punto è stava inoltrata immediatamente al Giup una dettagliata relazione di quanto accaduto e successivamente il Giudice Francesco Ferretti ha sostituito la precedente misura cautelare con quella della custodia cautelare in carcere” aggiungono i carabinieri nella nota stampa.

“Questa mattina i Carabinieri di Martinsicuro hanno bussato alla porta del 50enne che è stato prelevato da casa e trasferito al carcere di Vasto” concludono i militari.


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