GROTTAMMARE – I rappresentanti locali delle principali associazioni di categoria tutti d’accordo, i disservizi sull’Autostrada A14 e nelle infrastrutture in generale sono un problema da risolvere per la salute dell’economia Picena. L’argomento è messo in piedi da un evento elettorale di Italia Viva, che infatti è presente con i suoi tre candidati alle Regionali Fabio Urbinati, Maria Stella Origlia ed Eleonora Bellagamba. La presenza di Raffaella Paita, da quest’estate presidente della Commissione Trasporti della Camera, diventa però un’occasione per sentire le voci degli esponenti piceni delle associazioni che rappresentano un po’ tutta l’economia locale.

“Da quell’incidente con incendio nella Galleria San Francesco abbiamo perso molto, anche a livello economico, i tempi di percorrenza per tratti che prima necessitavano un’ora di viaggio adesso si sono dilatati anche fino a 3 o 4 ore” dice Urbinati “quello dell’A14 è un problema e la modifica a questa infrastruttura deve essere la priorità per il prossimo governo regionale”.

E non tardano ad arrivare i contributi e le prese di posizione, quasi degli appelli fatti di fronte all’onorevole Paita, da parte delle associazioni di categoria. “In questo territorio non si realizza una grande opera da ormai 30 anni e non è possibile non mettere mano a questo tratto di autostrada” dice Massimo Ubaldi dell’Ance, l’associazione nazionale dei costruttori edili. “Se c’è un problema infrastrutturale nelle Marche non si può non pensare alle Marche del Sud e in particolare all’autostrada. Natale arriverà presto, rischiano di esserci problemi per l’arrivo delle merci e per i turni dei trasportatori” chiosa invece Francesco Balloni della Cna Picena.

“L’artigianato  ha subito danni e costi indiretti per le tempistiche di consegna che si allungano, per le necessità del doppio autista” ha da dire invece Paolo Zengarini di Confartigianato. Quella di un trasporto tempestivo è la priorita che evidenzia pure Armando Marconi di Coldiretti. Anche per Fausto Calabresi, presidente di Confcommercio Ascoli Piceno, il problema è vivo più che mai e si riflette anche sul turismo “che vive solo se la gente raggiunge agevolemente il nostro territorio”. Di più ampio respiro l’intervento di Gino Sabatini, il presidente della Camera di Commercio unificata delle Marche, la 5^ in Italia per numero di aziende rappresentate. “Va migliorato il collegamento con Roma, sia con la Fano-Grosseto che migliorando i tracciati che abbiamo noi nel Piceno. Il gap delle imprese marchigiane senza interventi sulle infrastrutture diventerà elevatissimo per colpa delle difficoltà di collegamento più che per il costo del alvoro e dell’innovazione e sarebbe un peccato, perché qui abbiamo eccellenze vere”.

A questo punto risponde Raffaella Paita. “Con Renzi abbiamo fatto notare che in questo paese, a causa della burocrazia e di quadri normativi farraginosi e spesso mutevoli c’erano 120 miliardi destinati alle opere pubbliche che erano bloccati. Da qui nasceva il Piano Italia Shock, un disegno di legge presentato da Italia Viva per consentire al Paese di ripartire sbloccando i cantieri. La proposta” prosegue l’onorevole  “consiste in pochi punti fra cui maggiori poteri ai commissari, la riduzione dei livelli di progettazione, la riduzione dei tempi di discussione dei ricorsi al Tar, che a volte sono fondati ma altre volte meno e che spesso bloccano gli iter. E c’è da dire che nel recente Decreto Semplificazione il Governo ha accolto parte di queste proposte” dice Paita che poi viene al problema A14: “Quando si discuterà della nuova concessione verranno discussi anche i finaziamente ed è necessario che chiunque vinca la sfida elettorale marchigiana faccia un accordo programmatico affinché il Parlamento metta quest’opera fra le priorità”.

 

 


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