FERMO – Di seguito una nota della Questura di Fermo, giunta in redazione.

La sinergia tra la Polizia di Stato e le Polizie Locali del Fermano, in particolare con quelle dei Comuni del capoluogo e costieri, consente di raggiungere quotidianamente ottimi risultati nella prevenzione dei reati e nel contrasto ai fenomeni criminali.

Le attività di collaborazione con le forze dell’ordine vanno dai servizi congiunti di ordine e sicurezza pubblica in occasione di manifestazioni sportive, socio-politiche e culturali, allo scambio di informazioni sulle risultanze delle attività di specifica competenza, così come il controllo del territorio, la vigilanza congiunta di zone a rischio ed i rapporti connessi ai sistemi di videosorveglianza comunali e molto altro.

In particolare, anche nel centro del Comune di Porto Sant’Elpidio negli anni precedenti era presente un rilevante numero di ragazze dedite al fenomeno della prostituzione su strada.

A seguito di interventi normativi delle leggi nazionali, anche il Comune di Porto Sant’Elpidio ha potuto porre in essere le necessarie modifiche al Regolamento di polizia urbana per contrastare il fenomeno della prostituzione da parte di soggetti “palesemente riconoscibili per le modalità di esercizio della stessa ovvero lo stazionamento prolungato da parte di soggetti dediti a tale attività”.

Nell’aprile dello scorso anno, approvati i nuovi articoli del Regolamento, sono stati attivati numerosi controlli congiunti, mirati al contrasto della prostituzione su strada allo scopo di tutelare il decoro urbano e preservare anche la tranquillità e sicurezza sociale, spesso turbate da tali dinamiche.

Via via si sono visti i risultati di questa sinergia, con una rilevante diminuzione del numero di presenze di donne in strada e conseguentemente di clienti che ne richiedevano prestazioni sessuali. Le poche unità rimaste si spostano spesso dal centro urbano a zone periferiche del Comune.

La normativa prevede che, accertata la presenza della prostituta su strada nelle specifiche zone cittadine indicate nel Regolamento comunale, venga alla stessa comminata una sanzione amministrativa ed emesso l’ordine di allontanamento da quel luogo. Sanzioni pecuniarie maggiorate sono previste in caso di violazione del predetto ordine.

Qualora la violazione venga reiterata, è prevista la segnalazione al Questore il quale provvede a valutare l’adozione di una specifica misura di prevenzione: il cosiddetto D.AC.UR (Divieto di accesso alle aree urbane) anche chiamato “Daspo Urbano” che vieta lo stazionamento dei destinatari, per molti mesi, in quelle determinate aree urbane.

Malgrado l’emergenza epidemiologica abbia ulteriormente ridotto il numero dei soggetti dediti alla prostituzione per il timore di contagio dei clienti, un limitato numero continua la sua attività.

Nei confronti di questi, la Divisione Anticrimine della Questura, in collaborazione con la Polizia Locale di Porto Sant’Elpidio ha recentemente emesso e notificato sei provvedimenti di Daspo urbano, la cui eventuale violazione comporta una denuncia all’Autorità Giudiziaria, con la pena prevista dell’arresto da sei mesi ad un anno o addirittura sino a due anni in caso di precedenti penali per reati contro la persona ed il patrimonio.

Nella giornata di ieri, 4 settembre, gli operatori della Volante della Polizia hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria una giovane straniera destinataria della misura di prevenzione ed ulteriori controlli proseguiranno per infrenare il fenomeno.


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