Diritti al punto – Una rubrica di Andrea Broglia | Articolo scritto in collaborazione con l’Ingegner ALESI ROBERTO

 

Il bonus ristrutturazioni 2020 promette di ristrutturare la propria abitazione, per le spese sostenute dall’1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 per interventi di efficientamento energetico (Ecobonus), riduzione del rischio sismico (Sisma Bonus) e per l’installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica (Bonus Fotovoltaico). La misura è inserita nel D.L. n. 34/2020, il cosiddetto “Decreto Rilancio”

Questo è possibile con il 110% di sgravi fiscali che è possibile scaricare in parti uguali in 5 anni, per una cifra massima variabile, a seconda degli interventi da realizzare che andranno moltiplicati per ogni unità abitativa.

 

COSA SUCCEDE SE NON SI POSSONO SCARICARE LE TASSE? 

Nessun problema, il bonus ristrutturazione prevede anche la possibilità di effettuare la cessione del credito (di cui tratteremo più specificatamente in seguito).

 

COSA SUCCEDE SE L’IMPRESA EDILE NON E’ ABBASTANZA GRANDE DA POTER SCARICARE IL BONUS RISTRUTTURAZIONI 2020?

Ci si dovrà avvalere di un istituto di credito (una banca) o una grande azienda (Eni, Enel) con molte tasse da scaricare ogni anno. In poche parole, loro acquisiscono il tuo credito e pagano l’impresa ed i tecnici che si occuperanno dei lavori edili.

 

CHI PUO’ USUFRUIRE DEL BONUS RISTRUTTURAZIONI 2020?

Tutti i proprietari di una prima casa possono usufruire del Bonus Ristrutturazioni 2020 ed ottenere gli sgravi fiscali al 110%. Per le seconde case il bonus è applicabile solo se queste fanno parte di un condominio.

 

RISTRUTTURAZIONE CASA 110% – QUALI INTERVENTI SONO COPERTI?

In linea di massima vediamo nello specifico quali interventi edili sono coperti al 110%:

 

  • Isolamento termico delle superfici opache orizzontali e verticali che interessano l’involucro dell’edificio (es. Cappotto esterno e tetto ventilato).

 

  • La sostituzione degli impianti di climatizzazione (di riscaldamento e raffrescamento) esistenti per ottenere un efficienza energetica pari alla classe A. In questa voce, rientrano anche pannelli solari normali o ibridi, ACS, pompe di calore, impianti geotermici, sostituzione infissi, impianti di microcogenerazione ed è riconosciuto anche lo smaltimento dei vecchi impianti.

 

  • Tutti gli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico sono coperti al 110%.

 

Prima e dopo le operazioni sarà necessario dimostrare i miglioramenti apportati.

 

Se avete domande, curiosità o quesiti di natura giuridica commentate l’articolo, qui o sui social o scrivete a info@rivieraoggi.it, specificando nell’oggetto della mail “Diritti al Punto” e l’avvocato Broglia vi risponderà

 


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