SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il 26 agosto il presidente della Regione Marche e l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro hanno incontrato il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale.

Dieci sono state le maggiori criticità evidenziate per la scuola superiore e già emerse da tempo, criticità che non sembrano contemplate nella deroga al Dpr 81 sul numero degli alunni per classe e al Dl 34 Decreto rilancio. Dieci criticità di cui nove rientrano nelle urgenze Covid: misure di distanziamento, riduzione numero alunni per il trasporto, a cui si aggiungono il rispetto per la scelta scolastica delle famiglie e il rispetto dei presìdi scolastici dell’entroterra.

Urbino, Pesaro, Cagli, Falconara, Macerata, Fermo, Montalto, Castignano, più la presidenza di Acquaviva Picena. Banchi e aule non bastano come criterio di discernimento, l’emergenza chiede una visione e un impegno chiari. E’ stata riscontrata ancora una volta la rigidità di non ascoltare le istanze dei territori.

“La Regione prosegue con impegno coinvolgendo nuovamente il Ministro affinché non venga vanificata la rete scolastica marchigiana a cui si è lavorato in sinergia con tutte le parti sociali e non vengano oscurati i fabbisogni evidenziati dalla scuola marchigiana” si legge in una nota dell’Ente.


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