SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Hanno debuttato ieri, nelle acque prospicienti il lungomare di San Benedetto del Tronto, le due moto d’acqua della Polizia di Stato che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha messo a disposizione della Questura di Ascoli Piceno, al fine di integrare il dispositivo operativo messo in campo su tutto il territorio provinciale e mantenere, così, elevato il livello dei controlli delle forze dell’ordine in questa fase in cui c’è timore di una recrudescenza del COVID-19, in linea con quanto emerso in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto, lo scorso 20 agosto, dal Prefetto Rita Stentella.

Anche oggi i conducenti delle moto hanno coperto tutta la Riviera delle Palme, tra Porto d’Ascoli e Cupra Marittima, vegliando sull’incolumità dei bagnanti e avvicinandosi ad alcune imbarcazioni in transito, per controllare che a bordo tutto fosse in regola. A terra, all’altezza del Monumento al Pescatore, c’erano gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte e la Volante del Commissariato, che hanno fermato i veicoli sospetti che transitavano da lì, in contatto radio con le pattuglie della Stradale e quelle della Polfer, a presidio delle principali arterie di comunicazione e delle stazioni ferroviarie piene di turisti. L’attività è stata intensa fin dalle prime luci del mattino, con interventi sia ad Ascoli Piceno che a San Benedetto del Tronto.

 


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