SERIE C 2020-2021. Non so cosa ha in mente Ghirelli che recentemente ha dichiarato: “Sto pensando a dividere i gironi in modo da far sì che nessuno possa protestare”.

A quanto mi risulta, in passato l’unica squadra che ha reclamato è stata la Viterbese per via di trasferte lunghissime. Per esempio, la Ternana un anno fa non ha avuto molto da ridire per il trasferimento dal “B” al “C”, forse perché lo riteneva meno impegnativo, Bari a parte. Adesso c’è anche il Palermo oltre a due retrocesse dalla serie B, Juve Stabia e Trapani.

Probabilmente la voglia di non essere esclusi dai derby con Perugia e Gubbio nasconde il desiderio di avere maggiori probabilità di tornare tra i cadetti oltre ad evitare lunghissime e costosissime trasferte. Un desiderio magari legittimo che però deve mettere in allarme la dirigenza della Sambenedettese che in tal caso finirebbe al girone sud.

Studiato l’elenco delle squadre partecipanti, per Ghirelli l’unico problema sarà proprio questo. Se dovesse rinunciare il Trapani e il suo posto non fosse preso dal Foggia, che ha meno probabilità delle retrocesse Giana Erminio e Ravenna, il rischio per la Samb di finire al Sud sarebbe grandissimo. Insieme alla Ternana ovviamente. Insomma un problema che non si capisce come il presidente della Lega Pro pensa di risolvere.

Una  soluzione per non scontentare nessuno, secondo noi, ci sarebbe. Quella di gironi con numero diverso di squadre non appare proponibile e giusta. Lo è molto di più quella di tornare a 4 gironi come nel 1948: girone A nord-ovest, girone B nord-est, girone C centro e Sardegna, girone D sud e Sicilia con 15 squadre cadauno. Totale 60.

Per esempio:

A: 1-ALBINOLEFFE 2-ALESSANDRIA 3-COMO 4-JUVE23 5-LECCO 6-NOVARA 7-PRO PATRIA 8-RENATE 9-FERALPISALÒ 10-PRO VERCELLI 11-TRIESTINA 12-SUDTIROL 13-PRO SESTO 14-PERGOLETTESE 15-GIANA ERMINIO

B: 1-AREZZO 2-CARRARESE 3-GROSSETO 4-LIVORNO 5-LUCCHESE 6-PADOVA 7-CESENA 8-PONTEDERA 9-PISTOIESE 10-MANTOVA 11-VIRTUS VERONA 12-PIACENZA 13-CARPI 14-RAVENNA 15-MODENA

C: 1-IMOLESE 2-PERUGIA 3-FANO 4-FERMANA 5-MATELICA 6-GUBBIO 7-TERNANA 8-VIS PESARO 9-SAMB 10-TERAMO 11-AVELLINO 12-OLBIA 13-CESENA 14-VITERBESE 15-FOGGIA?

D: 1-CASERTANA 2-BARI 3-BITONTO 4-JUVE STABIA 5-CATANIA 6-CATANZARO 7-MONOPOLI 8-PAGANESE 9-PALERMO 10-PICERNO 11-POTENZA 12-CAVESE 13-TURRIS 14-TRAPANI 15-VIRTUS FRANCAVILLA

Più o meno sarebbero così. Eventuali variazioni sarebbero molto più semplici con quattro gironi. Non sconterebbero nessuno come vuole Ghirelli.

 Ipotetici vantaggi:

a-si giocherebbero 784 partite invece che 1140. Sbaglio? Un vantaggio non indifferente con la pandemia in corso

b-le trasferte sarebbero più accessibili

c-promozioni: la prima classificata come accadeva dagli anni 60 fino al 2014

d-retrocessioni: tre dirette e play out dall’ottava alla tredicesima con il solito vantaggio per le squadre meglio classificate. Il rischio di potenziali demotivazioni nella fase finale sarebbe ridotto al minimo. Le 40 rimaste in serie C darebbero vita, per il 2021-2022, a due gironi da 20 squadre, nella speranza che la pandemia sia stata definitivamente debellata.

e-2021-2022: promossa la prima classificata e play off con un sistema simile all’attuale, possibilmente fino all’ottava come in serie B. Retrocessione per le ultime due e play out tra le precedenti 4 con il solito sistema che avvantaggia chi si è classificata meglio a fine campionato.

Il nostro è un suggerimento senza alcuna pretesa ma, visto il momento, potrebbe essere la soluzione migliore che, come chiede giustamente il presidente Ghirelli, non scontenterebbe nessuno o quasi. Per eventuali variazioni i dirigenti della Lega Pro sono sicuramente più preparati del sottoscritto.

Del resto se i 4 gironi sono stati inseriti dopo la seconda Guerra mondiale, oggi, come dicono in molti, siamo in una situazione molto simile.


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