RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:

“Apprendiamo che la Confederazione Nazionale dell’Artigianato (CNA) Territoriale di Ancona propone “due iniziative di rilievo. Protagonisti saranno i due principali candidati al ruolo di Presidente della Regione Marche che, in due distinti eventi.” Il movimento “Dipende da Noi” concorda che il tema economico, e soprattutto quello del lavoro, debba essere mantenuto al centro del dibattito politico, anche in questo delicato momento di confronto e di prospettiva per il rinnovo dell’amministrazione della Regione Marche.

Noi siamo convinti che ognuno possa invitare chi vuole agli eventi che organizza e quindi riteniamo legittima e anche utile la doppia iniziativa. D’altra parte qualificare queste iniziative come ‘equidistanti’, ‘equilibrate’ e, soprattutto, ‘in una “par condicio” istituzionale’ oltre a non corrispondere al vero è mortificante verso la democrazia e segno, invece, di una precisa scelta politica di esclusione.

Definire “principali” i candidati governatori Acquaroli e Mangialardi è legittimo anche se è fuorviante: perché dovrebbero essere considerati di maggior rilievo o di maggiore importanza rispetto ad altri? Il fatto che appartengano ai due schieramenti potenzialmente maggiori non implica che abbiano anche la visione migliore e le proposte più adatte a dare orizzonte e futuro alla nostra regione. Non dare voce a tutti i candidati preclude la necessaria conoscenza che deve essere alla base di un leale confronto elettorale. Certamente quella scelta dalla CNA Territoriale di Ancona NON è “par condicio”.

Per “Dipende da Noi” non è un problema di mancata visibilità ma di correttezza e di rispetto”

Firmato. DIPENDE DA NOI

Come non essere d’accordo. Anche perché è un ‘giochetto’ con il quale si continua a prendere per i fondelli i cittadini, con la scusa di voti che andrebbero persi, a parere dei furbi politicanti odierni. In realtà quelli persi sono quelli dati agli stessi che da tanti anni si mettono in politica per motivi tutt’altro che altruistici riducendola la nazione a cenerentola dell’Europa.

Senza però considerare coloro che non vanno più a votare (quasi la maggioranza) perché schifati da chi ha governato fino ad oggi. Quelli sì che sono sprecati ma gli attuali cosiddetti “principali” (secondo me candidati inguardabili) si guardano bene dal citarli. Fanno comodo mentre non fanno affatto comodo i voti di chi, almeno nelle intenzioni, vorrebbe provare a cambiare. Sto per scrivere un mio DisAppunto in linea con questo argomento. Preciso che non è un riconoscimento a “Dipende da noi” per il semplice motivo che so poco o nulla di loro. Per adesso posso solo apprezzare il loro pensiero, niente di più.

IL DIRETTORE


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