CITTÀ SPORCHE E SI VEDE. Mentre sta iniziando a grandi passi la campagna clientelistica casa-casa in prossimità delle prossime elezioni regionali (a settembre), molti cittadini di Grottammare e San Benedetto del Tronto continuano a sottoporci video e foto per evidenziare la sporcizia che regna sovrana in entrambe le città costiere principali del Piceno. Per Grottammare in particolare nella zona Ascolani che continua ad essere considerata zona di serie C rispetto al centro cittadino.

A tal proposito vi racconto una storia simile che riguarda San Benedetto centro e Porto d’Ascoli che, nei primi anni 70 veniva considerato periferia e quindi trascurato come sta accadendo alla gorttammarese zona Ascolani che, oltretutto vanta più o meno gli stessi abitanti della storica ‘Legrotte’.

I portodascolani, non sapendo che fare, decisero di fare gruppo e puntare al Comune di San Benedetto per cambiare le cose. A Giuliano Silvestri (poi onorevole), Franco Paoletti, Eolo Di Concetto, Primo Gregori l’esperimento riuscì talmente bene che nel giro di qualche anno riuscirono a dare parità di diritti al territorio dell’ex comune di Monteprandone.

Nelle prossime elezioni comunali potrebbe succedere la stessa cosa a Grottammare. Anche se forse sarebbe più realizzabile un referendum per chiedere l’annessione al Comune di Piunti e c. dei sambenedettesi (per il 90%) che risiedono in zona ascolani.

Qualcuno direbbe: dalla padella alla brace. Vero ma proprio per questo motivo invito la giunta Piergallini a non sottovalutare il problema e quindi a prendere provvedimenti. Mi scuso per la premessa troppo lunga ma forse necessaria.

Torno quindi al principale motivo di questo mio DisAppunto, lo sporco nelle due città che rischiano di allontanare i turisti più di quanto ha fatto la pandemia in corso.

Lo facciamo con immagini video  della pinetina “Bambinopoli” dove sono cresciuti e si sono divertiti tutti i nostri bimbi negli ultimi 50 anni. Roba da mettersi le mani sui capelli. Altre foto riguardano zona ascolani di Grottammare dove nei pressi di piazza Carducci esistono carenze del Comune che rasentano l’incredibile. Piccioni che hanno fatto casa sopra due attività commerciali con il marciapiede sottostante zeppo di escrementi e urine; stesso marciapiede che presenza una mancanza pericolosa di mattonelle per chi è costretto a passarci più volte al giorno (alcuni inquilini del palazzo ci hanno riferito che volevano ripararlo loro a proprie spese ma pare che non possono farlo perché, in caso di incidente, la colpa ricadrebbe su di loro. Sarà così ma allora perché il Comune non va a ripararlo) Per non parlare di grossi topi che sono stati visti attraversare indisturbati le vie della stessa zona.

Situazioni di degrado in zona Ascolani di Grottammare

Sempre a Grottammare un’altra ‘stranezza’ riguarda il pontino che da via Alighieri porta al mare, quello che io ho spesso definito come il sottopasso più brutto d’Italia se non del mondo: la corsia verso est permette il passaggio di una sola persona, perché a nessuno del Comune viene in mente (in tempo di Covid 19) di mettere un semplice divieto di accesso nel lato est o in quello ovest? Senza contare lo sporco che è fermo sul muro  da tempo indeterminato.

A proposito di sottopassi una protesta ci arriva da quello di Ragnola a San Benedetto che permette di arrivare al mare da viale dello sport: al passaggio delle auto è una vita che una griglia fa un rumore fastidioso. A chi ha protestato presso il comune è stato detto che il problema riguarda la Ciip, la quale ha invece assicurato che non è così e ha rigirato la protesta ai servizi comunali.

Pontino di Ragnola

Ci sarebbe tanto altro per entrambe le istituzioni di San Benedetto a Grottammare ma quello che più fa ridere (o piangere, fate voi) riguarda la giunta Piunti che, sugli stessi argomenti, ha fondato per anni l’opposizione a Giovanni Gaspari. Nel suo mandato si è comportato come il suo predecessore e forse anche peggio.

Ripeto che serve una svolta con uomini capaci al posto degli attuali nelle elezioni amministrative che si terranno nella prossima primavera. Quelle di Grottammare sono più lontane ma, se la giunta Piergallini non si dà una mossa, sarà difficile spegnere le ragioni dell’intera zona Ascolani che vanta, se non sbaglio, diecimila abitanti.


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